Dopo il successo per 1-0 contro il Cagliari, Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha parlato ai microfoni della RAI, nel corso di 90º minuto, esprimendo soddisfazione per i tre punti conquistati e sottolineando l’importanza della coesione di squadra in una partita complicata sotto il profilo tattico.
“Arriviamo alla sosta con sei punti: questo ci rende contenti”, ha esordito Di Lorenzo, riferendosi alle due vittorie consecutive che hanno ridato slancio al Napoli. “Abbiamo avuto un buon approccio, cercando di sbloccare subito la gara. Il Cagliari si è difeso bene, ma siamo stati premiati alla fine. La squadra non si è mai disunita”.
L’importanza della pazienza
Il capitano ha rimarcato come affrontare una squadra chiusa a protezione della propria area richieda equilibrio e pazienza: “Abbiamo faticato a trovare spazi contro una squadra ben organizzata. Ma non abbiamo perso la compattezza, e alla fine la rete di Anguissa ha fatto la differenza”.
Sostegno a Lucca: “Ha bisogno di fiducia”
Un passaggio importante riguarda Lorenzo Lucca, chiamato a reggere il peso dell’attacco in assenza di Romelu Lukaku. Di Lorenzo ha voluto mandare un messaggio chiaro: “Romelu è un giocatore importante, ma ora dobbiamo sostenere Lucca. È giovane, italiano, alla prima esperienza in una grande squadra. Abbiamo fiducia nelle sue qualità, farà un grande campionato”.
Gol dai centrocampisti, un’arma in più
Il difensore ha anche analizzato l’importanza dei centrocampisti nella produzione offensiva: “Già lo scorso anno non segnavano tanto gli esterni, ma arrivavano tanti assist. Oggi, con giocatori come McTominay e Anguissa, che hanno una buona vena realizzativa, possiamo contare su contributi importanti anche dalla mediana”.
Sguardo alla Nazionale: “Due finali da non sbagliare”
In vista degli impegni con l’Italia, Di Lorenzo ha evidenziato la determinazione del gruppo azzurro: “Ci attendono due partite fondamentali. Dobbiamo affrontarle nel modo giusto. Conosco bene Gattuso, sarà subito a disposizione del gruppo. Non possiamo più sbagliare se vogliamo andare al Mondiale”.


