Il colpo più “casuale” e inaspettato (nonché, a questo punto, l’ultimo) del mercato estivo del Napoli corrisponde, probabilmente, anche a quello più interessante, in grado di gasare e di regalare buonissime prospettive per il futuro del reparto d’attacco azzurro. Di Rasmus Hojlund avevamo ammirato le capacità nel suo periodo all’Atalanta, tra scatti fulminei, una bravura conclamata nell’attacco della profondità e qualche gol molto pesante. Al Manchester United il danese non ha trovato gli elementi necessari per ripercorrere le sue stesse orme. Ora arriva a Napoli con un’operazione che, per molti versi, ricorda – quasi romanticamente – quella che coinvolse Scott McTominay l’anno scorso.
Ci sbilanciamo: nelle mani di Conte, Hojlund può diventare uno degli attaccanti più forti al mondo. Ha dei chiarissimi ed eventi momenti di ultra-prestazione e l’età rappresenta certamente un vantaggio. E’ un attaccante che tornerà utilissimo alla manovra offensiva del Napoli e che il mister dovrà certamente cercare di catechizzare al meglio possibile in relazione ad alcuni limiti (per esempio: il gioco spalle alla porta e alcune pause durante la partita che gli tolgono continuità).
Un investimento quasi “forzato” ma, onestamente, la migliore operazione – in potenza – di tutto il calciomercato partenopeo. Se andrà bene, il Napoli avrà acquistato uno degli attaccanti in grado di dominare il panorama della Serie A per i prossimi anni. Non il naturale sostituto di Lukaku ma, certamente, un centravanti moderno, con enormi potenzialità da sfruttare e in cerca di rivincita dopo un paio di annate non degne delle speranze iniziali. Con Hojlund, il Napoli rafforza il reparto per il presente ma soprattutto per il futuro. Sperando che, come già avvenuto per altri, il colore azzurro vesta meglio del rosso ormai sbiadito di Manchester.


