In un Napoli che ha cambiato tanto ma non l’anima, Frank Zambo Anguissa si conferma una delle poche certezze. Nonostante una campagna acquisti scintillante e l’arrivo di campioni come Kevin De Bruyne, il centrocampista camerunese ha riconquistato il suo ruolo da protagonista, dimostrando di essere insostituibile per Antonio Conte.
E mentre la squadra insegue lo Scudetto e sogna in grande in Champions League, il club si muove per blindarlo: dopo aver esercitato l’opzione fino al 2027, il Napoli è pronto a offrirgli un rinnovo con adeguamento fino al 2028. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.
Un pilastro silenzioso diventato decisivo
A parlare sono i numeri, ma ancora di più le emozioni. Sabato scorso, contro il Cagliari, Anguissa ha firmato il gol-vittoria all’ultimo respiro, rievocando quella capocciata dell’anno scorso contro il Parma che già lo aveva reso l’eroe del Maradona.
Il gol è arrivato al 95’, con un inserimento da attaccante puro, a suggellare un’altra prestazione da leader silenzioso. In totale, nella prima stagione con Conte in panchina, 6 gol e 5 assist: un bottino mai raggiunto prima in carriera, frutto della trasformazione tattica operata dal tecnico salentino, che lo ha reso una mezzala d’assalto oltre che un frangiflutti.
Il rinnovo è in arrivo: premio fedeltà e nuovo ciclo
Il ds Giovanni Manna ha già una bozza sulla scrivania: contratto fino al 2028 con ritocco dell’ingaggio come segnale di riconoscimento per l’attaccamento alla maglia. Dopo i corteggiamenti estivi e qualche pensiero di addio, Anguissa ha deciso di restare, convinto dal progetto e dalla fiducia di Conte.
L’estate ha portato offerte, sondaggi e una concreta possibilità di cambiare aria. Ma il progetto Napoli si è rivelato più forte di tutto. E ora Napoli è casa, per lui e per la sua famiglia.
L’intoccabile
Al di là dei moduli (4-3-3, 4-2-3-1 o 4-1-4-1), Anguissa non esce mai dalla formazione tipo. Conte lo considera un perno tattico e mentale, capace di leggere il gioco, intercettare palloni, spezzare il ritmo e, quando serve, infilarsi come un ariete in area avversaria.
Contro il Cagliari, ha sfiorato il vantaggio due volte, prima del gol decisivo. Un combattente che non si arrende mai, che sa come accendere la miccia, anche nei momenti più complicati.
Legame umano e spirituale: la dedica a Daniele
Non è solo un calciatore, ma anche un uomo profondamente legato a Napoli, alla sua gente, alla sua storia. Dopo ogni gol, Anguissa alza lo sguardo al cielo, dedicando il momento al piccolo Daniele, scomparso prematuramente, a cui aveva promesso di portare lo Scudetto. Una promessa mantenuta. Questa connessione emotiva rende ancora più forte il suo legame con l’ambiente partenopeo, che lo ha adottato come uno di famiglia.


