Koulibaly: “Tifo napoli e costruisco il futuro della mia gente con i soldi del calcio”

Il difensore ex Napoli racconta il suo impegno sociale: un ospedale e un’accademia in Africa per dare speranza ai giovani. In Arabia, dice, non è una vacanza

Koulibaly
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Kalidou Koulibaly ha scelto l’Arabia Saudita non solo per la carriera, ma per una missione più grande: restituire al Senegal quello che la vita gli ha donato. Dall’estate 2023, quando ha lasciato l’Europa per vestire la maglia dell’Al Hilal, l’ex difensore di Napoli e Chelsea ha dato forma concreta ai suoi progetti umanitari: un ospedale pediatrico e un’Academy calcistica a Saly, in Senegal, rappresentano oggi il simbolo del suo impegno verso il proprio popolo.

«Con quello che guadagno in Arabia, posso aiutare chi non ha possibilità. È il modo migliore per onorare le mie origini», ha dichiarato Koulibaly. Nella struttura sportiva, che comprende anche un convitto, sono già presenti 16 giovani selezionati su oltre tremila candidati: un’opportunità concreta per crescere in un ambiente sano, con la speranza di diventare calciatori, ma soprattutto uomini.

Dare dignità, non solo opportunità

L’ex colonna del Napoli, tornato recentemente in Senegal prima di raggiungere la Nazionale, ha sottolineato come la sua iniziativa sia anche un messaggio sociale: «Voglio che dal mio Paese non si debba più scappare per cercare futuro. Vogliamo costruirlo qui, insieme». Un pensiero che parte da lontano, e che oggi diventa realtà grazie ai “petroldollari” del calcio saudita.

Simone Inzaghi e l’Al Hilal: «In Arabia si lavora sul serio»

Sul campo, Koulibaly è diventato un riferimento per l’Al Hilal, allenato ora da Simone Inzaghi, tecnico che ha ritrovato dopo tanti anni da avversari in Serie A. «È uno dei migliori allenatori d’Europa – afferma Kalidou – ed è venuto qui con grande determinazione. Ha già smaltito la delusione dell’ultima stagione con l’Inter, è carico e molto concentrato».

E a chi pensa che la Saudi Pro League sia solo un paradiso dorato per calciatori in cerca di vacanza, il difensore risponde con fermezza: «In Arabia si lavora, eccome. Lo abbiamo dimostrato anche al Mondiale per Club. Non siamo qui a rilassarci».

L’Al Hilal come punto d’incontro del calcio internazionale

La squadra saudita, una delle più ambiziose del panorama asiatico, ha accolto diverse stelle del calcio europeo: da Theo Hernandez a Milinkovic-Savic, passando per Cancelo. Una vera e propria selezione internazionale, sotto la guida di un tecnico italiano che sta imparando l’inglese per gestire al meglio un gruppo così eterogeneo.

Il legame con Napoli e la scelta di restare in Arabia

Koulibaly continua a seguire con affetto le sorti del Napoli, squadra con cui ha condiviso otto stagioni: «Li seguo sempre, anche da qui. Sono ancora tra i favoriti per lo scudetto e spero davvero che possano farcela. Napoli sarà sempre casa mia».

A proposito della possibilità di tornare in Europa, il difensore chiarisce: «Ho fatto la scelta migliore per questo momento della mia carriera. L’Arabia mi ha dato la possibilità di fare la differenza, non solo in campo».

Anche altri campioni, come Victor Osimhen, hanno valutato il trasferimento in Arabia. Koulibaly rivela di averne parlato con lui: «Mi ha chiesto informazioni, ma ha scelto un’altra strada. Lo rispetto, ognuno ha il proprio percorso».

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