Politano e Kean, amici in azzurro e rivali al Franchi

Dopo i gol in Nazionale, i due attaccanti tornano avversari in Fiorentina-Napoli: Conte teme l’ex obiettivo di mercato, mentre Politano è ormai un pilastro del suo progetto

Sabato sera, al Franchi, non sarà soltanto Fiorentina contro Napoli, ma anche Kean contro Politano, due compagni di Nazionale che diventeranno rivali per una notte. Entrambi protagonisti nella rinascita dell’Italia firmata Gattuso, si ritroveranno uno di fronte all’altro in un match che potrebbe indirizzare già l’inizio della stagione. Due percorsi paralleli, due attaccanti diversi per caratteristiche ma ugualmente fondamentali nei rispettivi club. Lo riporta Il Mattino.

Compagni con l’Italia, rivali in Serie A

A Debrecen, contro Israele, Politano e Kean hanno guidato l’Italia con tre reti decisive che hanno salvato la squadra azzurra da una sconfitta pesante contro Israele. Il loro contributo ha riacceso le speranze di qualificazione al Mondiale 2026. Tuttavia, se in azzurro sono complementari, in campionato diventano oppositori diretti, con la partita di sabato che rappresenta molto più di un semplice scontro di calendario.

Entrambi rappresentano l’anima offensiva delle rispettive squadre: Kean è l’uomo-gol, istintivo e letale, mentre Politano incarna il talento creativo, con assist, movimenti intelligenti, imprevedibilità e anche sacrificio difensivo. In Nazionale, Gattuso si affida a entrambi per ricostruire un’identità offensiva, ma sabato ognuno difenderà i propri colori.

Kean, l’ex sogno di mercato di De Laurentiis

Il Napoli ha cercato Kean in estate, ma la Fiorentina ha blindato il suo gioiello: rifiutata ogni offerta, Commisso ha alzato l’ingaggio del centravanti a quasi 5 milioni a stagione, portando la clausola rescissoria a 62 milioni di euro. Un investimento importante per un talento in ascesa, diventato ormai simbolo del club viola. Conte aveva individuato in lui il profilo giusto per il dopo-Lukaku, ma ha dovuto virare su altri nomi.

La sfida contro il Napoli sarà una prova importante per Kean, chiamato a confrontarsi con una delle migliori difese d’Europa, capace di concedere solo due reti nelle ultime dieci gare ufficiali. Con Rrahmani out, e Buongiorno in dubbio, sarà Beukema a guidare la retroguardia azzurra. Il ballottaggio tra Jesus e Buongiorno è aperto, ma Conte sa di dover limitare Kean con attenzione.

Politano, una bandiera per Conte

Dall’altra parte, Matteo Politano è diventato un punto fermo del Napoli. In squadra dal 2020, è ormai prossimo a firmare il rinnovo fino al 2028, praticamente un prolungamento “a vita” con la maglia azzurra. Intoccabile per Conte, al pari di De Bruyne, McTominay, Anguissa e Lobotka, è uno dei cinque giocatori su cui ruota la manovra offensiva. Non conosce stanchezza, è uno dei pochi a garantire continuità e qualità su entrambe le fasi.

La sfida con Pioli, tecnico che lo ha più volte neutralizzato nelle sfide col Milan, rappresenta un’occasione di riscatto personale. Politano ha già dichiarato la sua ammirazione per Kean, definendolo «fondamentale, insieme a Retegui, per la nuova Italia», ma sabato toccherà a lui ispirare l’attacco azzurro e dare continuità alle ambizioni del Napoli.

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6 mesi fa

E l unico errore fatto quest estate ma anche dopo l infortunio di lukaku

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