Il Napoli di Antonio Conte si prepara a due trasferte decisive per misurare la propria crescita: domani al “Franchi” contro la Fiorentina di Pioli e, a seguire, la super sfida di Champions League contro il Manchester City di Guardiola. Due appuntamenti ravvicinati che potrebbero dire molto sulle ambizioni stagionali degli azzurri, reduci da un avvio di campionato incoraggiante. Lo riporta Il Mattino.
Fiorentina, la prova del nove
La trasferta di Firenze rievoca buoni ricordi per Conte: lo scorso gennaio, con la squadra in emergenza per gli infortuni e l’addio imminente di Kvaratskhelia, arrivò un convincente 3-0 che segnò la svolta della stagione. Stavolta il tecnico dovrà fare i conti con l’assenza di Rrahmani, alle prese con problemi fisici, e valutare se lanciare dal primo minuto Buongiorno o affidarsi ancora a Juan Jesus al fianco di Beukema. In porta si profila l’occasione per Milinkovic-Savic, pronto a raccogliere la fiducia dell’allenatore.
Manchester City, il banco di prova europeo
Subito dopo il campionato, l’attenzione si sposterà sull’Europa: il Napoli volerà all’Etihad Stadium per affrontare i campioni in carica del City. Una gara che accenderà i riflettori internazionali sul progetto Conte e che vedrà gli azzurri misurarsi con stelle come Haaland, Foden e Rodri. Il tecnico, però, non vuole distrazioni: “Prima testa alla Fiorentina, poi penseremo all’Europa”, ha ribadito nello spogliatoio.
Rotazioni e nuove soluzioni
Conte sta valutando il turnover per affrontare al meglio il doppio impegno. Gli arrivi di Hojlund, Lang, Elmas e Neres hanno allungato la rosa, ma l’allenatore non intende snaturare l’ossatura della squadra, costruita su solidità difensiva e centrocampo muscolare con Lobotka, Anguissa e McTominay.


