Paolo Condò ha commentato la vittoria del Napoli sul campo della Fiorentina, soffermandosi in particolare sul ruolo degli attaccanti e sulle prospettive europee della squadra di Antonio Conte. Intervenuto a Sky Saturday Night, il giornalista ha sottolineato come la partita sia cambiata nel momento in cui sono arrivati i cambi: “La Fiorentina è risalita perché chi è entrato ha fatto meglio di chi era uscito. Qualcuno potrebbe dire che i subentrati del Napoli non hanno mantenuto lo stesso livello”, ha spiegato.
Il discorso si è poi spostato su Rasmus Hojlund, considerato da Condò l’arma ideale per la Champions League: “Secondo me Hojlund sarà il centravanti della Champions, dove giocano tutti e quindi uno capace di attaccare gli spazi palla al piede è preziosissimo”. La velocità e la capacità di attaccare la profondità rendono infatti il danese particolarmente adatto alle partite europee, in cui le squadre avversarie tendono a concedere più campo.
In Serie A, invece, Condò individua alcune difficoltà per il giovane attaccante: “Se penso alla gara col Cagliari prima della sosta, lì si è sentita l’assenza di Lukaku. In campionato Hojlund può avere problemi quando non ha spazio per lanciarsi in corsa”. In questi contesti, ha aggiunto, potrebbe diventare decisivo Lorenzo Lucca, capace di sfruttare la sua fisicità e il gioco spalle alla porta.
Il Napoli, dunque, potrà contare su due punte con caratteristiche complementari: Hojlund per l’Europa, dove la corsa in profondità può fare la differenza, e Lucca per il campionato, quando servono centimetri e presenza in area.


