Il Napoli ha mostrato a Firenze la versione più scintillante della nuova era targata Antonio Conte. Una prova di forza, intensità e qualità che ha travolto la Fiorentina: 2-0 dopo un quarto d’ora, 3-0 entro l’ora di gioco, con reti arrivate in ogni modo possibile, dal dischetto all’azione in profondità fino alla zampata da calcio d’angolo.
La squadra azzurra ha offerto un’ora abbondante di spettacolo totale, fatta di pressing alto, palleggio elegante e cinismo sotto porta. Una prestazione che ha ricordato il Napoli campione d’Italia, ma con tratti evoluti: più verticale, più fisico, più europeo.
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, i colpi estivi stanno già facendo la differenza. Kevin De Bruyne è il simbolo della svolta societaria: un investimento importante su un campione affermato, capace di elevare immediatamente il livello tecnico e di personalità. Rasmus Hojlund, arrivato dopo l’infortunio di Lukaku, ha impiegato appena 829 secondi per presentarsi con un gol, sfruttando potenza e profondità. Giovedì lo attende il derby personale all’Etihad contro il Manchester City. Sam Beukema, difensore prelevato per rinforzare la retroguardia, ha risposto presente quando Rrahmani ha dovuto lasciare il campo, trovando anche la gioia del gol.
La capacità del Napoli di reagire alle emergenze, trasformando i problemi in opportunità, è la fotografia di una società che ha saputo prevenire e curare, investendo con decisione nel mercato estivo.
Ora lo sguardo è rivolto all’Europa: giovedì sera al Parco dei Principi di Parigi andrà in scena il debutto in Champions contro il Manchester City, un banco di prova per misurare la statura internazionale del progetto Conte. L’impressione è che questa squadra abbia già assorbito la mentalità dell’allenatore, pronta a gestire le responsabilità e le aspettative che derivano dallo scudetto sulle maglie.


