Erling Haaland è pronto a riprendersi la scena in Champions League, e lo farà contro un avversario che conosce bene: il Napoli, già affrontato tre volte in carriera con tre reti all’attivo. Giovedì 18 settembre, all’Etihad Stadium, il gigante norvegese tornerà a sfidare gli azzurri nel match d’esordio della fase a gironi, primo banco di prova europeo per entrambe le squadre. Lo riporta Il Mattino.
Con cinque gol in quattro partite stagionali, Haaland ha iniziato il nuovo campionato nel segno della continuità. Reduce da una doppietta nel recente derby vinto contro il Manchester United, il centravanti del City sembra aver ritrovato la fame dei giorni migliori. Lo conferma anche Pep Guardiola: “Erling non ci ha mai deluso, è un campione vero”. E con 49 gol in 48 presenze in Champions League, le cifre raccontano di un attaccante fuori scala, capace di incidere con una regolarità spietata.
La sfida con il Napoli sarà anche un confronto personale tra Haaland e Kevin De Bruyne, suo ex compagno e partner perfetto al City, ora guida del centrocampo azzurro. Il belga ha fornito 21 assist al norvegese, più del 16% delle sue reti complessive in maglia Citizens. Ora si ritroveranno da avversari, ma con stima e legame immutati: l’abbraccio nel tunnel prima della partita potrebbe lasciare spazio alla rivalità in campo.
Haaland ha già lasciato il segno in tutte le competizioni più importanti, vincendo Champions League, Premier League e Mondiale per club. A soli 25 anni ha già riscritto le statistiche di ogni torneo in cui ha giocato, con 90 gol in 101 partite di Premier. Eppure, resta ancora voglioso di superarsi. La stagione scorsa, senza trofei, lo ha lasciato con una motivazione in più: dimostrare di essere ancora il punto di riferimento del calcio europeo.
Curiosamente, il norvegese avrebbe potuto vestire la maglia del Napoli, come rivelato dall’ex direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Il club partenopeo, nel 2020, aveva già trovato l’accordo con il Salisburgo per pagare la clausola da 25 milioni di euro, ma fu il giocatore a scegliere il Borussia Dortmund. Una sliding door che portò poi De Laurentiis a puntare su Victor Osimhen.
Tra Haaland e Højlund si preannuncia una “sfida nella sfida”: due profili diversi per età e caratteristiche, ma simboli della nuova generazione di centravanti fisici, veloci e letali sotto porta. I due si sono già incrociati nei derby di Manchester, ma ora si troveranno su fronti opposti anche in Europa.


