Alla vigilia di Manchester City–Napoli, Antonio Conte chiede coraggio e serenità: «Una festa, ma da vivere con la giusta concentrazione», ripete alla squadra. L’allenatore azzurro vuole un Napoli fedele alla propria identità, capace di non lasciarsi intimorire dal fascino e dalla qualità dei campioni di Guardiola.
Beukema recuperato: «Prontissimo per Manchester»
Come riporta Il Mattino, la buona notizia arriva dall’infermeria: Sam Beukema ha smaltito l’influenza ed è tornato ad allenarsi con il gruppo a Castel Volturno, insieme a Meret, anche lui recuperato. «Sono prontissimo per la gara di Manchester», ha dichiarato il centrale olandese a Radio Crc, blindando il suo posto da titolare.
Per Beukema si tratta di una grande occasione: lo stop di Rrahmani gli ha spalancato le porte della difesa accanto a Buongiorno. Dopo l’ottima prova al Franchi contro la Fiorentina, la coppia è pronta al secondo esame, questa volta contro uno degli attacchi più temibili al mondo. «Contro il City dobbiamo essere attenti in tutto, ma anche avere la voglia di giocare come sempre. Possiamo fare una bella partita lì», ha aggiunto con entusiasmo.
Attenzione ai pericoli
Conte e lo staff hanno studiato a fondo i movimenti dei Citizens. Non solo Haaland, ma anche gli inserimenti di Foden, devastante nel derby con lo United. Beukema avrà un ruolo chiave nel contenerlo. «Se recuperi palla alto hai più chance di segnare – spiega il difensore – ma serve massima attenzione perché ci sono rischi».
Le scelte di Conte
L’unico vero dubbio resta in porta: Milinkovic-Savic è favorito su Meret, appena rientrato. Per il resto, conferme quasi totali: Olivera dovrebbe riprendersi la fascia sinistra da Spinazzola, mentre il blocco centrale con Buongiorno e Beukema è destinato a guidare la retroguardia.
Il piano di viaggio
Il Napoli è partito nel pomeriggio di ieri da Capodichino alla volta di Manchester con a bordo anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che seguirà la squadra e nel frattempo monitorerà da lontano gli sviluppi sul nuovo stadio. Previsti circa 3.000 tifosi azzurri all’Etihad, di cui 400 ultras organizzati, in costante contatto con le forze dell’ordine italiane e inglesi.


