Alex Meret è pronto a riprendersi il ruolo di titolare tra i pali del Napoli, dopo alcune settimane segnate da turnover, infortuni e scelte tecniche. L’arrivo di Vanja Milinkovic-Savic in estate aveva aperto una nuova fase nella carriera del portiere friulano, ma ora Antonio Conte ha scelto di rimettere ordine, riaffidando le chiavi della porta al numero 1 degli ultimi due scudetti azzurri.
Il portiere ex Udinese ha attraversato momenti complicati da quando è arrivato a Napoli nel 2018. Il suo impatto fu subito frenato da un grave infortunio al secondo allenamento, che lo costrinse a un lungo stop prima dell’esordio ufficiale. Da allora, ha dovuto convivere con una concorrenza costante: prima David Ospina, poi Gollini, oggi Milinkovic-Savic. Eppure, con determinazione e professionalità, Meret ha saputo ritagliarsi il proprio spazio, diventando uno dei simboli del Napoli vincente.
La recente parentesi con Milinkovic-Savic titolare, complice un fastidio muscolare di Meret a Firenze, ha momentaneamente ribaltato le gerarchie. Il portiere serbo è sceso in campo anche contro il Manchester City, in Champions League, ma già nel match successivo contro il Pisa si è assistito a un nuovo avvicendamento. Conte ha infatti riportato in campo Meret, dando un segnale chiaro: le scelte non sono ancora definitive, ma il titolare resta lui.
In un calcio sempre più orientato alla rotazione e alla costruzione dal basso, la figura del portiere è diventata cruciale, e Meret ha saputo evolversi. Non è un esteta del palleggio, ma resta un punto fermo per affidabilità e reattività. Il suo stile sobrio e silenzioso ha conquistato allenatori e tifosi, che oggi lo vedono vicino a un traguardo storico: raggiungere e superare leggende come Castellini, Sentimenti II e Bugatti per numero di presenze con la maglia del Napoli.
Con 214 gare ufficiali all’attivo, Meret è ormai parte integrante della storia del club. La sua carriera è stata un continuo susseguirsi di sfide interne, vissute sempre con equilibrio e maturità. Anche in Nazionale, ha dovuto lottare per un ruolo da secondo dietro a Donnarumma, senza mai fare polemiche, ma restando sempre a disposizione.
Il dualismo con Milinkovic-Savic non sembra turbarlo. Anzi, potrebbe rappresentare uno stimolo in più. Conte intende gestire la rosa con alternanza e meritocrazia, ma per ora la sensazione è che il tecnico abbia voluto ristabilire una gerarchia chiara, almeno tra i pali.
In un’epoca in cui la competizione interna è diventata la norma, Meret incarna l’archetipo del professionista che resiste alle pressioni e alle mode. Non cerca clamore, ma risponde con i fatti. E proprio questo approccio sembra aver convinto anche Conte.



Milikovic savic ideale per Napoli 💪
Decisamente
Meret è più forte