Luka Modric ha sfiorato la maglia del Napoli nel 2006. A raccontarlo è Pierpaolo Marino, all’epoca dirigente del club partenopeo, che in un’intervista al Corriere dello Sport ha svelato un curioso retroscena di mercato destinato a far discutere. “Eravamo molto vicini a Niko Kranjcar dell’Hajduk Spalato”, spiega Marino, “ma fu Modric a sorprendermi”.
La vicenda prende forma il 13 maggio 2006, quando Marino e l’avvocato Sorrentino si recano a Zagabria per osservare da vicino Kranjcar nella sfida tra Dinamo Zagabria e Hajduk Spalato. L’obiettivo era rafforzare il Napoli, appena promosso in Serie B. Ma in campo, a rubare la scena, fu un giovanissimo Luka Modric.
“Giocò da esterno, segnò e decise la partita”, racconta Marino. “Finì 1-0. Kranjcar mi sembrò lento per la B, Modric invece mi impressionò subito. Chiesi informazioni immediatamente”. Quella sera, a cena con i dirigenti della Dinamo Zagabria, il Napoli venne a sapere che il cartellino del giovane talento costava 8 milioni di euro. Una cifra elevata per un club appena approdato in cadetteria, ma De Laurentiis, informato telefonicamente, diede subito l’ok.
Un affare pronto a chiudersi, ma che si scontrò con un ostacolo insormontabile: “In Serie B non era possibile tesserare giocatori extracomunitari”, spiega Marino. E così, l’operazione saltò sul più bello, lasciando al Napoli solo il rammarico per un campione sfiorato. Pochi giorni dopo, Modric venne convocato per i Mondiali in Germania del 2006 dalla Croazia, guidata da Zlatko Kranjcar, padre proprio di quel Niko che Marino era andato a osservare.


