Non sarà un mese di stop per Alessandro Buongiorno, ma i tempi di recupero restano delicati. A chiarirlo è il professor Enrico Castellacci, ex medico sociale della Nazionale italiana, intervenuto a Radio Marte nel corso del programma Forza Napoli Sempre, per fare il punto sull’infortunio che ha colpito il difensore azzurro.
“La diagnosi parla di una lesione di basso grado, che nella maggior parte dei casi coincide con un edema muscolare”, ha spiegato Castellacci, escludendo un’assenza di un mese e stimando invece un recupero intorno ai 20 giorni. Si parla quindi di circa tre settimane di stop, un periodo che – pur senza complicazioni – richiederà attenzione e un percorso di recupero ben strutturato.
L’ex responsabile medico azzurro ha poi posto l’attenzione sul fatto che Buongiorno aveva già subito un intervento agli adduttori durante l’estate, e che questa circostanza potrebbe aver influenzato il nuovo infortunio: “Ogni intervento chirurgico può modificare le linee di forza muscolari, causando sovraccarichi in altre zone”, ha detto. Di qui la necessità di evitare il rischio più insidioso: le recidive.
“Lo staff medico del Napoli dovrà intervenire con una rieducazione differenziata di qualità,” ha proseguito Castellacci, precisando che lavori mirati e progressivi saranno fondamentali per ridurre al minimo le possibilità di una ricaduta. Anche il calciatore, secondo il medico, dovrà essere parte attiva nel processo, seguendo con rigore esercizi specifici di prevenzione.
Nel suo intervento, Castellacci ha parlato anche di Romelu Lukaku, altro giocatore reduce da un problema fisico. Sul belga, il medico ha riconosciuto la sua grande esperienza e consapevolezza corporea: “Lui conosce bene il suo fisico e sa come gestirsi,” ha detto, ma ha voluto lanciare un monito: “La decisione sul rientro spetta ai medici. Una recidiva sarebbe un problema molto serio e va evitata a tutti i costi.”


