José Luis Vidigal conosce bene entrambe le anime di Napoli-Sporting Lisbona, la sfida di Champions League che andrà in scena questa sera al Maradona. Quattro anni con la maglia degli azzurri, altrettanti con quella dello Sporting: una doppia pelle che oggi lo rende spettatore privilegiato. “Sarà una serata speciale”, racconta l’ex centrocampista portoghese, sbarcato in Italia per vivere da vicino l’atmosfera di un match che per lui ha il sapore di casa.
“A Napoli ho ricevuto un’accoglienza incredibile, come sempre. Ovunque io sia andato, sono stato circondato da affetto. Avrei voluto portare i miei figli, ma la scuola viene prima. Gli racconterò tutto: sarà un ricordo indelebile”, confessa a La Gazzetta dello Sport.
Vidigal arrivò a Napoli nel post-Europeo 2000, accolto da una città innamorata del calcio. “Furono anni difficili per i risultati, ma l’amore della gente non è mai venuto meno. Oggi, però, è tutta un’altra storia: due scudetti in due anni, una rosa ricca di fuoriclasse come De Bruyne, Hojlund, e molti altri”.
“Lo Sporting gioca bene, ma il Napoli ha grandi individualità”
Parlando della sfida di stasera, Vidigal non ha dubbi: “Sarà dura per entrambe”. Lo Sporting, dice, “è in fiducia, gioca con un 4-2-3-1 aggressivo e ben organizzato. Non ha risentito della cessione di Gyokeres, passato all’Arsenal, e resta una delle squadre più forti del Portogallo”. Ma anche il Napoli, nonostante la sconfitta di San Siro, “ha mostrato ottime trame di gioco, pur con l’emergenza in difesa. Sarà una gara difficile, molto tattica, ma anche spettacolare”.
Alla richiesta di scegliere un giocatore simbolo per parte, Vidigal sorride: “C’è l’imbarazzo della scelta”. Poi, si sbilancia: “Direi De Bruyne, ma se McTominay torna quello dell’anno scorso, può fare la differenza. Per lo Sporting, dico Hjulmand: un leader tecnico e carismatico, che in Italia già conoscono e che secondo la stampa portoghese è ancora nel mirino della Juventus”.
Hjulmand e McTominay, due registi con visioni opposte
La sfida nella sfida sarà proprio tra i due centrocampisti centrali: Scott McTominay da una parte, che il Napoli attende di rivedere ai livelli dominanti della scorsa stagione; Morten Hjulmand dall’altra, punto di riferimento della mediana dello Sporting, reduce da una crescita continua dopo l’esperienza al Lecce.
Vidigal, da ex mediano, sa bene quanto il cuore del gioco si decida lì, in mezzo al campo. E invita alla prudenza: “Occhio a Hjulmand, sa verticalizzare e dettare i tempi. Ma se McTominay si riaccende, allora cambia tutto”.
Il Maradona, l’urlo e lo spettacolo
Conclude con entusiasmo: “Mi godrò tutta la partita, sarà uno spettacolo. Il Maradona in Champions è un posto unico, un teatro di emozioni”. E chi conosce Napoli, come Vidigal, sa che quando si accendono le luci europee, lo stadio ruggisce davvero.


