Il Napoli è alla ricerca di stabilità difensiva dopo un settembre turbolento, segnato da 8 gol incassati in appena un mese. Una cifra che stride con i numeri della passata stagione, quando la squadra partenopea chiuse con la miglior difesa d’Europa tra i top campionati, grazie ai soli 27 gol subiti in tutto il campionato. Un rendimento che oggi sembra lontano, ma che il gruppo guidato da Antonio Conte intende riconquistare, a partire dalla sfida casalinga contro il Genoa.
L’ultimo clean sheet? A fine agosto
Come ricorda il Corriere dello Sport, l’ultima partita senza gol subiti risale al 30 agosto, quando il Napoli batté il Cagliari 1-0 al Maradona con una rete di Anguissa. Prima ancora, il 2-0 sul campo del Sassuolo aveva lasciato sensazioni positive. Ma da allora, in ogni partita i portieri azzurri sono stati costretti a raccogliere il pallone in fondo alla rete: Ranieri al Franchi, Haaland e Doku all’Etihad, Nzola e Lorran contro il Pisa, Saelemaekers e Pulisic a San Siro, e infine Suarez su rigore contro lo Sporting Lisbona in Champions.
Una difesa rivoluzionata e in emergenza
Il dato più allarmante è la discontinuità nella linea difensiva. A causa di infortuni e rotazioni forzate, Conte ha dovuto cambiare frequentemente la composizione della retroguardia, senza poter contare sulla stabilità dei titolari. Buongiorno sarà nuovamente disponibile solo dopo la sosta, nella sfida con il Torino, mentre Rrahmani è ancora fuori con tempi di recupero non definiti. In questo contesto, la coppia centrale sarà ancora formata da Beukema e Juan Jesus, con quest’ultimo definito da Conte «immortale» per lo spirito e la continuità.
Inoltre, le idee tattiche nuove introdotte da Conte richiedono tempo per essere assimilate: pressing alto, linee compatte ma anche rotazioni negli interpreti e nei ruoli, complici i nove nuovi acquisti che si stanno gradualmente inserendo nel sistema.


