Sappiamo che teoricamente dovremmo “festeggiare” una vittoria ma c’è un problema che non si può più nascondere: la difesa del Napoli non è più ermetica come in precedenza.
Aggiorniamo i numeri: innanzitutto, sono 9 i gol presi in 8 partite. Per trovare un dato peggiore bisogna tornare addirittura alla stagione 2019/2020 (quindi a 6 anni fa), con gli azzurri di Ancelotti che partirono con 10 reti subite nelle prime 8 gare ufficiali della stagione. Nella scorsa annata, sempre con mister Conte, il Napoli aveva subito solo 4 reti nello stesso lasso di tempo.
Inoltre, siamo arrivati a 6 gare consecutive in cui la squadra subisce sempre almeno una rete dagli avversari di turno. Per trovare una striscia simile bisogna tornare al periodo gennaio-marzo di inizio anno, quando il Napoli subì costantemente gol per 8 partite di fila (Atalanta, Juventus, Roma, Udinese, Lazio, Como, Inter e Fiorentina).
Sicuramente l’emergenza difensiva sta influendo pesantemente sul rendimento della squadra. Non si può non concedere quest’alibi: giocare con Rrahmani e Buongiorno è diverso dallo scendere in campo con Beukema e Juan Jesus. Questo è chiaro. Ciò che preoccupa a uno sguardo più attento, però, sono le continue disattenzioni e i gravi problemi in marcatura, nonché il fatto che gli avversari concretizzino molto creando relativamente poco.
Speriamo che la sosta porti buone notizie in termini di recuperi perché, mai come oggi, c’è un bisogno assoluto di registrare nuovamente il reparto arretrato.


