Regia a Gilmour: ora tocca a Billy guidare il Napoli

Lobotka out, De Bruyne al suo fianco e un ciclo di sette gare in 22 giorni: Gilmour chiamato a prendersi il centro del gioco

La storia si ripete a distanza di un anno. Come nell’ottobre 2024, Billy Gilmour torna protagonista nel cuore del Napoli, chiamato a raccogliere l’eredità di Stanislav Lobotka dopo l’ennesimo stop fisico del centrocampista slovacco. A confermarlo è anche il calendario: sette partite in ventidue giorni, tra Serie A e Champions League, in cui il giovane scozzese sarà centrale nella struttura tattica pensata da Antonio Conte.

Da riserva a titolare: Gilmour pronto al salto

Fino a oggi, Gilmour ha vissuto una stagione in ombra: solo 141 minuti complessivi, di cui 114 in Serie A (una sola da titolare contro il Pisa) e 27 in Champions League, sempre subentrando. Il suo impiego è stato limitato a causa dell’affollamento in mediana, ma ora, con Lobotka ai box per almeno un mese, la regia del 4-1-4-1 passa nelle sue mani.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Conte non ha mai nascosto la fiducia nel classe 2001 ex Brighton, considerato il “quinto Fab” nel sistema azzurro: un regista puro, dai piedi educati, con intensità e visione. Già nell’ottobre scorso, Billy si era fatto trovare pronto in condizioni simili: quattro gare consecutive da titolare in cui arrivarono tre vittorie (Empoli, Lecce, Milan), un pari (Inter) e una sconfitta (Atalanta). Un rendimento più che positivo sia individuale che di squadra.

L’assist di De Bruyne: il tandem in costruzione

A dare solidità alla nuova regia sarà anche la presenza di Kevin De Bruyne, sempre più coinvolto nella costruzione della manovra. L’intesa tra i due è stata già testata nel match contro il Pisa, e Conte sembra intenzionato a replicare il tandem anche nel ciclo imminente.

Dal punto di vista tattico, il Napoli ha già dimostrato di saper assorbire l’assenza di Lobotka grazie a schemi consolidati e automatismi interni. Gilmour, pur con caratteristiche leggermente diverse, garantisce intensità, pulizia di passaggio e copertura degli spazi, mentre De Bruyne può fungere da facilitatore nel giro palla e da catalizzatore tra le linee.

Il calendario: sette partite in 22 giorni

Il primo banco di prova sarà Torino-Napoli del 18 ottobre, ma il vero tour de force inizierà subito dopo con la trasferta europea contro il PSV Eindhoven (21 ottobre), seguita dal big match con l’Inter al Maradona (25). Poi, a chiudere il mese, ci saranno le sfide contro il Lecce (28) e il Como (1 novembre), prima del ritorno in Champions contro l’Eintracht (4 novembre) e della trasferta a Bologna (9), ultimo impegno prima della pausa.

È difficile che Gilmour venga impiegato in tutte le partite, ma il suo minutaggio è destinato ad aumentare considerevolmente. Finora ha giocato meno di Elmas (116 minuti), Marianucci (90), Lang (51), Ambrosino (15), Vergara (1) e Mazzocchi (0), tra i giocatori di movimento. Numeri che cambieranno radicalmente nelle prossime settimane.

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