Il gol è come il ketchup: a volte non esce, poi arriva tutto insieme. Una frase semplice, ma ormai entrata nel vocabolario del calcio moderno. A rilanciarla è stato Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli e protagonista del momento, che sui social ha esultato così dopo la rete segnata con la nazionale danese contro la Grecia: “Il gol è come il ketchup: una volta arrivato continua ad arrivare”. Un pensiero che ha fatto impazzire i tifosi, soprattutto quelli del Napoli, ma anche molti sostenitori del Manchester United, che ora rimpiangono un talento esploso altrove.
Dopo la prima rete in maglia azzurra contro la Fiorentina, Hojlund aveva vissuto un momento di flessione, restando a secco contro Manchester City, Pisa e Milan. Ma poi, come nella celebre metafora, si è sbloccato del tutto: doppietta contro lo Sporting Lisbona, un gol al Genoa e tre reti nelle due partite di qualificazione al Mondiale con la Danimarca. In totale 6 gol nelle ultime 4 partite, che hanno restituito fiducia a un giocatore reduce da una stagione difficile allo United.
Sotto al post di Hojlund, il suo profilo è stato letteralmente invaso da commenti e meme con bottigliette di ketchup. Non mancano i riferimenti a Cristiano Ronaldo, il “GOAT” per i tifosi, ma anche paragoni ironici con l’attaccante danese, che adesso fa sognare Napoli. Alcuni tifosi dello United commentano con amarezza: “Lo abbiamo lasciato andare troppo presto”, mentre i napoletani si godono la crescente intesa con Conte, chiamato ora ad affrontare sette partite in ventidue giorni in quello che si preannuncia come un vero e proprio tour de force.
Una metafora con radici profonde
La teoria del ketchup non è nuova. A portarla alla ribalta nel mondo del calcio fu Ruud Van Nistelrooy, storico bomber del Manchester United e del Real Madrid, che la condivise con Gonzalo Higuain in un momento difficile della sua carriera. L’argentino, che all’epoca militava nella Juventus, aveva attraversato una fase di astinenza dal gol. Poi, seguendo il consiglio del compagno olandese, si sbloccò con una doppietta nel derby col Torino, concludendo la stagione a 32 reti. Lo stesso Higuain raccontò l’aneddoto dicendo: “È vero, quando il gol arriva, arriva tutto insieme. È come il ketchup”.
Negli anni, la metafora è stata ripresa da altri protagonisti del calcio. Recentemente anche Youssouf Fofana, centrocampista del Milan, l’ha usata dopo una partita contro l’Udinese per spiegare le difficoltà realizzative di Gimenez, altro attaccante in cerca di riscatto. Persino Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha citato il ketchup parlando di Dallinga, augurandosi che l’attaccante si sbloccasse in Europa. Così è stato: da dicembre in poi, Dallinga ha segnato sette reti, confermando la profezia.
Non vale per tutti
Non tutti, però, credono nel potere della salsa rossa. Charles De Ketelaere, ad esempio, in un’intervista con il Belgio ai tempi del Milan, dichiarò: “Potrebbe anche essere vero, ma non è detto che basti un gol per cambiare tutto. Forse rende solo le cose un po’ più semplici”.


