Rasmus Hojlund e Erling Haaland viaggiano sullo stesso binario. A ottobre, i due bomber nordici sono stati i migliori marcatori d’Europa con sei reti ciascuno messe a segno in appena 17 giorni tra campionato, Champions League e qualificazioni ai Mondiali. Un dato che evidenzia non solo lo stato di forma eccellente, ma anche la maturità offensiva di Hojlund, chiamato al Napoli a raccogliere l’eredità di Lukaku — almeno temporaneamente.
Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, Hojlund ha sorpreso per immediatezza e impatto, andando a segno all’esordio contro la Fiorentina dopo appena 15 minuti dal suo ingresso in campo. A seguire, gol al Genoa in Serie A, doppietta europea contro lo Sporting e tre reti in Nazionale. Un rendimento che rispecchia in pieno quello del suo “gemello” d’attacco Haaland, che sotto la guida di Guardiola continua a infrangere record: l’attaccante del City ha già registrato più gol che presenze in Champions League, ulteriore conferma del suo istinto letale.
Il paragone tra i due non è solo statistico, ma anche stilistico. Entrambi uniscono fisicità, velocità e senso del gol, con la capacità di colpire sia in area che in profondità. Hojlund, tre anni più giovane, sta percorrendo una traiettoria simile a quella del norvegese, e lo dimostra anche il rendimento europeo con 7 gol in 8 presenze stagionali complessive tra Napoli e Manchester United, il suo ex club.
L’esplosione di Hojlund è anche frutto di una scuola calcistica precisa, quella scandinava, che ha già sfornato campioni come Gyokeres e Isak, oggi protagonisti rispettivamente con Arsenal e Liverpool. Cuore freddo e piede caldo, così si sintetizza la nuova generazione di attaccanti nordici che sta conquistando il calcio europeo.


