Ruud Krol, icona del calcio olandese e primo Oranje a vestire la maglia del Napoli, guarda con emozione alla sfida di Champions League tra i partenopei e il PSV. Dalla sua casa, oggi lontano dal campo ma vicino con il cuore, l’ex difensore racconta, alla Gazzetta dello Sport, il significato della partita, le difficoltà delle due squadre e le sue sensazioni sul Napoli di Conte.
“Ho visto entrambe le squadre in buona forma,” spiega Krol, “ma sia il Napoli sia il Psv devono affrontare problemi simili: infortuni e tanti cambiamenti.” Secondo l’ex giocatore, le assenze pesano in modo evidente sulla prestazione degli azzurri, così come sul rendimento degli olandesi, che hanno rivoluzionato la rosa con sei cessioni e altrettanti innesti durante l’estate.
“Il Napoli ha tanti infortunati e Conte finora non ha mai potuto contare sulla sua formazione ideale,” osserva Krol, facendo riferimento alle assenze di giocatori chiave come Politano, Buongiorno, Rrahmani, Lobotka e Lukaku. “Con tutti a disposizione, sarebbe una squadra da temere in Europa.”
Dall’altra parte, il PSV di Peter Bosz affronta la sfida con la consapevolezza di non poter più sbagliare. Krol sottolinea l’importanza del match: “Per loro è decisiva. Se perdono anche in casa, il percorso in Champions si complica.”
A livello tattico, l’olandese evidenzia la forza del sistema di gioco di Bosz, basato sul 4-3-3, ma non nasconde i limiti a centrocampo e i dubbi sull’attacco: “Hanno un problema col numero 9. Gli attaccanti sono infortunati e forse uno potrà entrare a gara in corso, ma non è certo.”
Sul Napoli, Krol apprezza lo spirito e l’approccio tattico di Conte, soprattutto nell’utilizzo di giocatori come Lorenzo Lucca: “È uno che può lanciarti in contropiede. Questa potrebbe essere la chiave per sorprendere il PSV.”
Tra i protagonisti del Napoli attuale ci sono anche due connazionali di Krol: Sam Beukema e Noa Lang. Del primo sottolinea il buon inserimento grazie all’esperienza al Bologna, ma avverte: “Napoli è un’altra dimensione. Qui conta solo vincere, anche se giochi male.” Con Lang, invece, il discorso è più delicato: “Tutti lo paragonavano a Kvaratskhelia, ma il georgiano è un fuoriclasse. Noa ha qualità, ma ora è in difficoltà fisica e psicologica. Ha bisogno di tempo e di una mentalità più forte per emergere.”
Krol racconta anche un momento recente: il gol annullato a Lang contro il Torino. “L’esultanza diceva tutto: frustrazione e voglia di liberarsi. Peccato per il fuorigioco.” Ma proprio quella sconfitta, secondo l’ex difensore, potrebbe caricare ancora di più il Napoli: “Col PSV scenderanno in campo per vincere. Il gol subito da Simeone è stato un errore, ma il calcio è anche questo.”
Infine, uno sguardo al passato: Napoli è rimasta nel cuore di Krol, che continua a tornarci più volte l’anno. “Ogni volta che entravo al San Paolo mi venivano i brividi,” ricorda con emozione. “È stato diverso da qualsiasi altra esperienza: ho vissuto il mare, la città, la gente. E ogni giorno ho costruito un ricordo indimenticabile.”


