Il Napoli è crollato con un pesantissimo 6-2 contro il PSV Eindhoven, un risultato che ha lasciato il segno non solo nel morale dei tifosi, ma anche negli osservatori più esperti. Tra questi, Fabio Capello non ha risparmiato critiche durissime durante il suo intervento in diretta su Sky Sport.
L’ex tecnico di Milan, Roma e Juventus ha parlato di un Napoli “senza cuore”, incapace di reggere il ritmo degli avversari e privo di quella determinazione che aveva contraddistinto la squadra nelle stagioni passate. Secondo Capello, i partenopei avevano iniziato la gara con discreto ordine, ma sono stati rapidamente travolti dalla superiore intensità e organizzazione del PSV, che ha preso il controllo del match in maniera netta e inappellabile.
Ma il focus dell’analisi si è spostato presto sul comportamento di Antonio Conte in panchina. Capello ha descritto un allenatore inedito: distante, dimesso, quasi rassegnato, fin dai primi minuti del match. Un’immagine sorprendente per chi è abituato a vedere Conte energico, coinvolto, spesso furioso nel guidare i suoi. “Non l’ho mai visto così spento, e questa è la cosa che mi ha colpito di più”, ha dichiarato l’ex ct della Nazionale. “Un allenatore come lui, sempre carico e reattivo, appariva ieri quasi indifferente di fronte al disastro in campo.”
Capello ha poi evidenziato l’assenza di reazione da parte della squadra, sottolineando come i calciatori sembrassero poco coinvolti sia nella fase offensiva che in quella difensiva. “Non si tratta solo della sconfitta, ma dell’atteggiamento. È come se mancasse la fame, la voglia di lottare. Questo è ciò che allarma di più”, ha ribadito.
Non è passato inosservato nemmeno il bilancio stagionale del Napoli, che registra già quattro sconfitte in pochi mesi, un dato che conferma le difficoltà di un gruppo che, al momento, appare lontano parente della squadra che solo due stagioni fa dominava la Serie A. “Se questa è la reazione in Champions, cosa possiamo aspettarci nelle prossime sfide decisive?”, ha chiosato Capello.
Il Napoli è atteso ora da una fase delicata della stagione, in cui dovrà dimostrare di saper reagire e ritrovare quella compattezza che è mancata nelle ultime uscite. Ma più ancora dei risultati, sarà fondamentale recuperare l’identità e la grinta che Conte ha sempre trasmesso alle sue squadre, e che in questo momento sembrano scomparse.


