La pesante sconfitta del Napoli contro il PSV Eindhoven continua a generare reazioni forti. Dopo le critiche di Capello, Boban e Ghoulam, è arrivata anche la voce di Roberto “Pampa” Sosa, ex centravanti partenopeo e opinionista a Tele A ha commentato senza filtri il momento di crisi del club e la gestione di Antonio Conte.
“È un’umiliazione sportiva, ma il dato più preoccupante è un altro: temo si sia rotto qualcosa nello spogliatoio,” ha dichiarato Sosa, riferendosi non solo alla debacle olandese, ma a un malessere più profondo che, secondo lui, si trascina da settimane. “Per me, tutto è cominciato a Manchester,” ha aggiunto, lasciando intendere che già nella sfida di Champions contro il City si erano intravisti segnali di disunione e tensioni interne.
Il Pampa ha poi lanciato una frecciata diretta al mondo dell’informazione sportiva: “Per la stampa, tutto ciò che fa Conte è sempre giusto. Ma c’è un cambio, fatto in quella gara, che ha avuto un peso enorme sia dal punto di vista tattico che all’interno dello spogliatoio.” Sosa non specifica quale sia la sostituzione incriminata, ma il riferimento pare essere a una scelta tecnica che avrebbe minato gli equilibri del gruppo e l’autorità del tecnico nello spogliatoio.
Secondo l’ex attaccante argentino, Conte non è mai stato un tecnico da calcio europeo, ma più adatto a un approccio intenso, verticale e tipicamente italiano. “Ora sembra voler proporre qualcosa che non gli appartiene. Questo tipo di calcio europeo, fatto di possesso e rotazioni, non è nel suo DNA,” ha spiegato Sosa, sottolineando la distanza tra le idee attuali dell’allenatore e la sua identità tattica originaria.


