Adesso basta: lettera aperta a mister Antonio Conte

Adesso basta: lettera aperta a mister Antonio Conte. C'è bisogno di cambiare e di un bagno di umiltà

Adesso basta, mister Antonio Conte.

Basta con questo 4-1-4-1, semplicemente improponibile: depotenzia McTominay e De Bruyne (cioè i 2 giocatori più forti della squadra), priva la manovra offensiva di un’ala sinistra pura, toglie equilibrio e riferimenti in marcatura alle mezzali, scopre il centrocampo, espone – come abbiamo visto – a figure indegne. Lei ha trovato anche la voglia di difendere (e di continuare ad avallare per il futuro) questa scelta dopo la più netta sconfitta europea della storia del club.

Basta con tutti i “ma che significa” quando viene fatta una domanda un minimo normale, da qualche collega che prova a grattare un pochino la superficie.

Basta con i lamenti per il mercato: prima ci si lamentava della rosa troppo stretta, ora del fatto che sia troppo ampia. Un controsenso enorme.

Basta con questa spocchia apparente. Lei è un vincente, un grande allenatore. Ma ogni tanto deve anche ammettere di sbagliare, di leggere male le partite.

Basta con la solita retorica della stagione difficilissima: questa è una squadra costruita PER VINCERE e, almeno in Italia, vincere quest’anno sarebbe davvero IL MINIMO. Non azzardiamoci minimamente a nasconderci.

Mister Conte, lei si lamenta del fatto che i napoletani non debbano essere presi per il culo. Poi, però, a suo modo, paradossalmente asseconda con le sue scelte (e le non scelte) ciò che critica. Lei è l’allenatore più pagato della Serie A, nonché della storia del club. E allora torni a essere il valore aggiunto che ha rappresentato nella scorsa annata, per larghi tratti.

Adesso basta, mister. Non si può più sbagliare. Ci vuole un bagno di umiltà di tutti, anche da parte sua.

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