Bisogna andare un pochino oltre le parole in senso stretto di Noa Lang, prendere ciò che è giusto dal contesto letterale e, poi, andare a estrapolare altro. Perché è evidente che, se la vicenda De Bruyne poteva rappresentare una coincidenza (almeno secondo i puri di cuore che guardano il calcio senza comprenderlo), quanto accaduto con l’olandese fornisce almeno un indizio (non ancora una prova, speriamo) sul fatto che ci siano degli evidenti problemi nella gestione della rosa e dello spogliatoio.
In parte, anche la stessa dinamica di reazione rabbiosa che ha portato all’espulsione di Lucca – giocatore già ultra contestato, arrivato per fare il vice Lukaku e poi ritrovatosi a fare il vice di un altro attaccante arrivato a fine mercato – la dice lunga sul momento. Lo stesso Lucca, in campo, se ci fsi fa caso, è continuamente oggetto di piccoli gesti e lamentele trattenute da parte dei suoi compagni di reparto.
La verità è che il Napoli ha un problema di gestione e che, potenzialmente, siamo di fronte a un ordigno a orologeria, che può deflagrare in qualsiasi momento. Speriamo che la crisi venga gestita subito, con scelte forti e nette. Perché l’immobilismo che è stato approntato dalla guida tecnica non può che creare altri danni.


