Napoli, Spinazzola è l’arma in più di Conte

Il terzino di Foligno, rigenerato dal tecnico leccese, è diventato un punto fermo del Napoli. Domani sfiderà Dumfries in un duello chiave per il big match del “Maradona”

Da “giocatore rotto” a pilastro imprescindibile del Napoli campione d’Italia. Leonardo Spinazzola è l’uomo su cui Antonio Conte punta forte per sfidare l’Inter sabato sera al “Diego Armando Maradona”. Nella pesante serata di Eindhoven, tra le poche note positive del 6-2 contro il PSV, c’è stato proprio lui: un assist perfetto per il vantaggio azzurro e un tiro-cross insidioso che per poco non si è trasformato in gol. L’ex romanista si conferma così tra i più in forma del gruppo, uno di quei giocatori capaci di unire esperienza, corsa e qualità nel momento più delicato della stagione.

Il duello con Dumfries: la chiave tattica del big match

Come riporta Il Mattino, Conte sa bene che la sfida sulla fascia sinistra può indirizzare la partita. Spinazzola dovrà vedersela con Denzel Dumfries, uno dei punti di forza dell’Inter di Cristian Chivu. Un duello che i due hanno già vissuto più volte: sei precedenti diretti tra club e nazionali, con tre vittorie per Spinazzola (due con l’Italia), due per Dumfries (entrambe con la maglia dell’Inter contro la Roma) e un pareggio nella scorsa stagione.

Sulla corsia mancina, Leo sarà chiamato a sdoppiarsi tra fase difensiva e offensiva, interpretando al meglio il doppio ruolo di terzino e ala. Conte non gli chiede solo copertura, ma anche profondità, inserimenti e qualità nell’uno contro uno. Dovrà prendere alle spalle Dumfries, che a volte si distrae senza palla. Una chiave tattica che può risultare decisiva nel confronto di domani.

La rinascita di “Spina”: da infortunato a leader ritrovato

Il 2025 è stato finora un anno da incorniciare per Spinazzola. Dopo anni difficili, segnati dal lungo recupero post-intervento al tendine d’Achille (2021), Leo è tornato protagonista assoluto: 21 presenze da titolare tra campionato e coppe e 2 assist e 1 gol in stagione.

Il rendimento crescente gli è valso anche la riconvocazione in Nazionale da parte di Rino Gattuso, a distanza di oltre due anni e mezzo dall’ultima chiamata. Una rinascita che parte dalla fiducia di Conte, abile nel valorizzare le sue doti di esterno a tutta fascia, e dall’enorme determinazione di un calciatore che non ha mai smesso di credere nel proprio ritorno ai massimi livelli.

Il passato con la Roma e il legame con Mkhitaryan

Spinazzola ha segnato un solo gol segnato contro l’Inter, datato luglio 2020, quando con la Roma firmò il 2-2 finale.
In quella partita andarono a segno anche Lukaku e Mkhitaryan, con cui Leo ha condiviso anni importanti in giallorosso e un’amicizia ancora viva: “È stato Henrikh a insegnarmi le prime parole d’inglese”, ha ricordato il terzino con affetto. In quel 3-5-2 molto simile a quello adottato oggi da Conte, Spinazzola giocava a “tutta fascia”, una posizione in cui ha saputo esprimersi al meglio, con continuità e coraggio.

Duttilità e nuova vita tattica con Conte

La stagione attuale lo ha visto cambiare spesso posizione: esterno sinistro, ma anche terzino destro in Champions e ala a Torino, nel 4-1-4-1. La sua duttilità è diventata un’arma fondamentale per Conte, che lo considera uno dei punti di equilibrio del suo sistema.

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