L’importanza di Milinkovic-Savic va oltre i numeri da record sui rigori

L'importanza di Milinkovic-Savic va oltre i numeri da record sui rigori e Conte fa bene a difenderlo

Dopo l’incubo di Eindhoven, Vanja Milinkovic-Savic rischiava di restare inghiottito all’interno delle prime etichette e dei giudizi di pancia di molti tifosi e addetti ai lavori. Una mannaia che, d’altronde, anche Alex Meret ha dovuto (e continua ad) affrontare costantemente, in questi anni di Napoli.

Prima di Lecce, il serbo non aveva mai mantenuto una porta inviolata in azzurro. A Lecce, però, l’ha fatto in grande stile, nel giorno della sua presenza numero 151 in Serie A, neutralizzando il suo 6° rigore nelle ultime 5 stagioni di Serie A, il 5° parato degli ultimi 9 calciati contro. Ma soprattutto: il primo penalty stoppato come portiere del Napoli. In Europa, dall’inizio della scorsa stagione, soltanto l’estremo difensore bosniaco del St. Pauli Nikola Vasilj ha parato più rigori (6) dell’ex Torino.

Conte ha difeso a spada tratta la scelta di acquistarlo in estate. Anche se, onestamente, non serviva un genio per capire che il suo fosse un acquisto funzionale e non – come in molti lo hanno voluto far passare – un capriccio dell’allenatore. Speriamo che, d’ora in poi, anche la stagione di Milinkovic-Savic si possa sbloccare definitivamente in termini positivi.

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