Hojlund e McTominay chiamati a trascinare il Napoli: “Re-United” sotto il cielo del Maradona

Dopo 41 partite giocate insieme tra Manchester e Napoli, Rasmus e Scott tornano protagonisti: senza De Bruyne tocca a loro guidare la riscossa azzurra contro Como ed Eintracht

Rasmus Hojlund e Scott McTominay si ritrovano ancora una volta fianco a fianco, con un’altra maglia, in un’altra città, ma con la stessa missione: trascinare il Napoli di Antonio Conte fuori dalle difficoltà del momento. Dal Brighton al Lecce, passando per Manchester e ora Napoli, i due hanno condiviso 41 partite insieme, un percorso parallelo fatto di affinità, intesa e momenti di crescita reciproca. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Sono arrivati in azzurro da protagonisti, pronti a scrivere un nuovo capitolo della loro carriera. Con De Bruyne ai box per infortunio, tocca proprio a loro accendere la scintilla della squadra partenopea, già da sabato contro il Como al Maradona.

Dalla Premier alla Serie A: un legame che va oltre il campo

Il loro sodalizio è nato in Premier League, al Manchester United, dove si erano trovati a condividere spogliatoio, allenamenti e anche vita fuori dal campo. Amici prima che compagni, abituati a confrontarsi sui movimenti, sulle giocate e sulle strategie da perfezionare insieme.
Non solo campo, ma anche vita privata: serate a cena con le compagne, discussioni tecniche davanti alle partite in TV, la voglia di migliorarsi a vicenda.

Ora, a Napoli, quell’intesa è chiamata a rinnovarsi. Senza il fantasista belga, Conte chiede a Hojlund e McTominay di essere i nuovi punti di riferimento in campo e nello spogliatoio.

Segnali di intesa

Fino ad ora, infatti, tutti i gol di McTominay in stagione sono arrivati senza Hojlund in campo, spesso con Lucca o Neres davanti. Ma le ultime uscite – in particolare quella di Lecce – hanno mostrato progressi evidenti: movimenti più armonici, ruoli meglio distribuiti, collaborazione più fluida.

Il 4-3-3 di Conte potrà aiutare questa evoluzione. Hojlund non taglia più solo verso sinistra, ma sa anche aprire lo spazio per permettere a Scott di inserirsi centralmente. Un equilibrio che potrebbe rivelarsi decisivo già nelle prossime sfide.

La missione: riaccendere il Napoli

Martedì, al Via del Mare, sono entrati in campo insieme e hanno lasciato lo stadio spalla a spalla. Lo sguardo teso, concentrato, come se la partita non fosse finita. Segno di una fame condivisa che Conte vuole mantenere alta.

Tra Como e Eintracht Francoforte, i due nordici saranno chiamati a trascinare il Napoli sulle proprie spalle. Finora hanno segnato 28 gol complessivi – 18 per Hojlund e 10 per McTominay – e per quattro volte sono andati a segno nella stessa gara. Solo una volta, però, hanno costruito un gol insieme: in Champions League, contro il Copenhagen, con l’assist di Scott per Rasmus.

Ora, l’obiettivo è ripetersi — e farlo sotto la curva del Maradona, con la maglia azzurra e lo sguardo rivolto a un futuro da protagonisti.

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