Conte-Fabregas: è sfida professore-studente

La gara del Maradona è molto più di una sfida di cartello: è uno scontro tra due filosofie moderne, pronte a contendersi la vetta.

Il Napoli può volare a +3, ma il Como non fa sconti: al Maradona scontro d’alta quota
Fabregas sfida il maestro Conte: numeri alla mano, oggi lo studente è più solido del professore

Il Napoli ritrova sé stesso proprio nel momento più delicato della stagione, alla vigilia di un duello ad alta quota con il sorprendente Como di Cesc Fabregas. I campioni d’Italia hanno rialzato la testa dopo un avvio complicato, tornando a proporre un calcio convincente, fatto di verticalità, compattezza e soluzioni offensive ben distribuite. Una reazione costruita sulle scelte di Antonio Conte, che ha riportato equilibrio con il ritorno al 4-3-3 puro e recuperi fondamentali in rosa, come Rrahmani e Lobotka.

Ma l’avversario di oggi è tutt’altro che semplice. Il Como ha cambiato pelle, è salito fino al quinto posto in classifica e ha la seconda miglior difesa del campionato (6 reti subite), alle spalle proprio del Napoli (8 gol al passivo). E se il confronto tra i due allenatori si propone come una sfida generazionale tra chi guida e chi osserva, oggi lo “studente” Fabregas sembra aver imparato bene la lezione.

Napoli, la svolta dopo Torino ed Eindhoven

Il doppio k.o. contro Torino in campionato ed Eindhoven in Europa aveva minato le certezze azzurre. Ma Conte, da leader navigato, ha saputo ricostruire mentalità e struttura. Il Napoli ora è primo in classifica insieme alla Roma, seppur con quattro punti in meno rispetto alla scorsa stagione alla stessa giornata. Un dato che evidenzia quanto il campionato sia più equilibrato, ma che non toglie nulla alla ritrovata identità azzurra.

McTominay è tornato protagonista da incursore, come nell’ultima sfida contro il Como, quando segnò dopo appena 25 secondi. Con De Bruyne ancora fuori, toccherà allo scozzese e ad Anguissa supportare la fase offensiva, mentre in difesa l’obiettivo sarà mantenere la solidità ritrovata, come dimostrato a Lecce (prima porta inviolata dopo nove gare).

Como, da neopromossa a mina vagante

Il Como non è più la squadra che dodici mesi fa sorprendeva per entusiasmo e poco altro. Fabregas ha alzato il livello, sia nella proposta di gioco che nei risultati: una sola sconfitta in campionato, una media di possesso palla tra le più alte (59,4%) e il miglior dato di recuperi offensivi in Serie A (72). Il tecnico catalano ha battuto la Juventus e messo in difficoltà il Napoli anche all’andata, ma oggi si gioca al Maradona, terreno dove gli azzurri non hanno ancora perso nel 2025.

Pur essendo azionista del club, Fabregas non ha ricevuto limitazioni sul mercato, costruendo una squadra giovane e qualitativa. Dopo il decimo posto della scorsa stagione (con una differenza reti negativa), il Como ha corretto il tiro puntando tutto su equilibrio e organizzazione difensiva. I numeri lo confermano: se il Napoli ha incassato 8 reti, il Como ne ha subite solo 6. E non si è mai arroccato in difesa, ma ha preferito pressare alto e impostare da dietro.

Conte-Fabregas, il confronto tra maestro e allievo

Come ricorda La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte e Cesc Fabregas si conoscono bene. L’attuale tecnico del Napoli allenò lo spagnolo al Chelsea, facendolo spesso sudare e, a detta dello stesso Fabregas, insegnandogli il valore del sacrificio e del lavoro quotidiano. Oggi si ritrovano da avversari, ma con percorsi ancora incrociati: il Napoli è la squadra col maggior possesso palla in Serie A (60,3%), il Como è secondo (59,4%). La distanza tra le due si è accorciata, anche se l’esperienza di Conte continua a fare la differenza nei momenti chiave.

E proprio da qui riparte il Napoli, consapevole che con una vittoria oggi può salire a +3 sulla Roma e consolidare la vetta. Il Como, però, ha dimostrato di non temere le big, e arriva a questo match con la miglior versione stagionale. In campo, due squadre che sanno costruire e pressare, attaccare e difendere con intelligenza. Sarà la sfida tra chi è più bello o chi è più bravo.

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