Andrea Stramaccioni, ex allenatore e attuale talent di Dazn, ha analizzato la sfida Napoli–Como ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione Radio Goal. Secondo il tecnico, il match in programma domani ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio scontro diretto.
«Sarà una partita bellissima, il Como è una squadra che merita molto più rispetto di quello che riceve. Fabregas sta facendo un lavoro importante e molto sottovalutato, ha dato una precisa identità alla squadra che gioca un calcio moderno, con chiari riferimenti allo stile spagnolo», ha detto Stramaccioni.
Il Napoli, secondo l’ex tecnico dell’Inter, è chiamato a una prova di alto livello: «I partenopei devono affrontare questa gara con la mentalità di uno scontro diretto. In Serie A non si può più pensare che certe partite siano scontate, il Como è organizzato e ha qualità».
Focus su Nico Paz e il sistema di gioco del Como
Stramaccioni ha poi acceso i riflettori su Nico Paz, trequartista argentino classe 2004, protagonista dell’ottimo inizio di stagione dei lariani: «È il capocannoniere del Como ed è uno dei migliori trequartisti del campionato. Ha un ottimo tiro da fuori e ama calciare, ha una tecnica notevole. Giocano un calcio molto corale, i centravanti non segnano tanto ma il gol arriva spesso da seconde linee. Una filosofia che ricalca quella del calcio iberico».
Per il Napoli sarà fondamentale l’apporto dei centrocampisti, soprattutto in assenza di De Bruyne: «Anguissa e McTominay devono tornare a fare gli incursori, a inserirsi in area e a sfruttare le seconde palle. Il Napoli ha bisogno della loro fisicità e degli strappi centrali, elementi che erano venuti meno nelle ultime gare».
Serie A e crisi dei bomber
Stramaccioni ha chiuso con una riflessione sul momento degli attaccanti in Serie A: «C’è un problema generalizzato di prolificità nei bomber delle squadre di vertice. Le big stanno faticando a trovare il gol con continuità dai loro centravanti. Il lavoro offensivo è più collettivo, ma la mancanza di un finalizzatore continuo si fa sentire».


