Napoli, Hojlund guida la riscossa europea contro l’Eintracht: parte la missione risalita
Due gare casalinghe per lasciare il 23° posto in classifica. Il danese è chiamato a incidere, con Conte che attende risposte concrete dopo un avvio di Champions in chiaroscuro.
Il Napoli si prepara a una sfida decisiva per rilanciare le proprie ambizioni europee. Stasera al “Maradona” arriva l’Eintracht Francoforte, per la prima delle due partite casalinghe – la seconda sarà contro il Qarabag – che possono ridare slancio agli azzurri nella corsa alla qualificazione. La squadra di Conte è attualmente 23ª nella maxi classifica europea, a pari punti con l’Eintracht (22ª), e ha bisogno di punti e gol per scalare posizioni.
L’uomo più atteso è Rasmus Hojlund, che in Champions ha già fatto vedere il suo potenziale: una doppietta contro lo Sporting Lisbona ha rappresentato l’unico successo europeo degli azzurri finora. Oggi, senza il fratello Oscar (infortunato e non convocato dall’Eintracht), il danese potrà contare sul sostegno del padre Anders in tribuna. Un’occasione speciale per tornare al gol, visto che Hojlund è a digiuno dal 5 ottobre. Un periodo in cui ha pagato sia problemi fisici, sia una mancanza di rifornimenti e collegamenti offensivi, come visto anche nell’ultima uscita contro il Como.
L’atmosfera europea e una difesa avversaria meno solida potrebbero essere lo scenario ideale per la sua rinascita, anche perché la concorrenza di Romelu Lukaku – ora sulla via del recupero – incombe. Per non scivolare in secondo piano, Hojlund ha un’unica via: segnare e convincere.
I numeri della Champions evidenziano le difficoltà degli azzurri: finora solo 4 i gol segnati, realizzati da McTominay, Anguissa e De Bruyne, più un’autorete. Proprio Hojlund e lo scozzese sono gli unici ad aver contribuito attivamente al tabellino. L’ultima cooperazione tra i due risale ai tempi del Manchester United, quando McTominay servì a Copenaghen un assist vincente per Hojlund. Una giocata che il “Maradona”, stasera al completo, spera di rivedere.
Napoli ed Eintracht condividono numeri e difficoltà: entrambe con una sola vittoria nel girone, 9 i gol subiti dai partenopei, 11 dai tedeschi. Curiosamente, l’Eintracht ha già vissuto tre partite terminate 5-1 (una vinta e due perse). Difficile immaginare uno 0-0, visto che 31 dei 200 gol segnati nella prima parte di Champions coinvolgono proprio queste due formazioni.
Dal punto di vista difensivo, il Napoli ha mostrato segnali incoraggianti contro Lecce e Como, dove ha chiuso con la porta inviolata. Merito anche del rientro di Rrahmani e della solidità offerta da Buongiorno, con Politano sempre più coinvolto anche nella fase difensiva. Tuttavia, questa generosità ha tolto brillantezza in fase offensiva, con un gioco che fatica a trovare fluidità e sbocchi sulle fasce.
Il rientro di Lobotka in regia sarà fondamentale per riordinare la manovra, mentre McTominay avrà più libertà di inserirsi, sfruttando gli spazi lasciati da una difesa tedesca tutt’altro che impenetrabile. Serve però maggiore incisività negli ultimi metri, dove finora solo i calci piazzati (rigori, punizioni e rimesse laterali) hanno portato risultati.
Il Napoli cerca soluzioni offensive più articolate, ma le tante assenze e la mancanza di continuità nei reparti hanno frenato il rendimento. Nonostante la crisi europea, in Serie A gli azzurri sono primi in classifica, a testimonianza di un valore tecnico che non sta trovando piena espressione in Champions.
Conte non può permettersi altri passi falsi, soprattutto dopo il pesante 6-2 subito a Eindhoven. La posizione in classifica non è compromessa: anche il PSG, nella scorsa edizione, chiuse la prima fase al 15° posto con soli 13 punti e poi vinse il trofeo. Ma per iniziare la risalita, serve una svolta subito. E il primo passo passa da stasera.


