Napoli, il primo bilancio dei nuovi: tra sorprese, delusioni e nodi ancora da sciogliere

Nove nuovi acquisti, tante aspettative e un rendimento ancora discontinuo. Ecco chi ha convinto e chi, invece, è rimasto indietro

Dopo i primi mesi di stagione, in casa Napoli è già tempo di riflessioni. Il progetto tecnico avviato da Antonio Conte, con ben nove nuovi acquisti, inizia a delineare i primi chiari e scuri, tra giocatori che hanno saputo ritagliarsi un ruolo chiave e altri che, al contrario, hanno deluso le aspettative o non hanno ancora trovato la giusta continuità. L’edizione odierna de Il Mattino ha dunque proposto un primo “pagellone” dei volti nuovi.

L’impatto dei nuovi: i protagonisti

L’avvio del nuovo ciclo è stato fortemente influenzato dai tanti volti nuovi, distribuiti in ogni reparto. In particolare, Milinkovic-Savic si è imposto tra i pali con prestazioni di rilievo: decisivi i due rigori parati contro Camarda e Morata, oltre alla splendida parata su Knauff in Champions League. Complice l’infortunio di Meret, il portiere serbo ha conquistato la maglia da titolare, diventando rapidamente uno dei punti fermi della squadra.

Nel reparto offensivo, il protagonista inatteso è stato Hojlund. Arrivato a ridosso dell’inizio della stagione, ha dovuto subito sostituire l’infortunato Lukaku, rispondendo con una doppietta in Champions contro lo Sporting e due reti in Serie A. L’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a una fisiologica flessione, dovuta alla mancanza di alternative valide in attacco.

Kevin De Bruyne, altro acquisto di spessore, ha brillato nella prima fase di campionato, diventando capocannoniere azzurro con quattro reti e fornendo giocate di alta classe. Tuttavia, il suo slancio è stato interrotto da un infortunio che lo terrà lontano dai campi per circa tre mesi, rallentando l’evoluzione del centrocampo azzurro.

Le delusioni: chi non ha convinto

Accanto ai protagonisti, non mancano le delusioni. In attacco, Lorenzo Lucca non ha rispettato le aspettative legate ai 35 milioni investiti dal Napoli. Chiamato prima a sostituire Lukaku e poi Hojlund, ha messo a segno solo un gol contro il Pisa, mostrando difficoltà nell’adattarsi agli schemi di Conte.

In difesa, Beukema e Marianucci non hanno sfruttato le occasioni concesse dalle assenze di Rrahmani e Buongiorno. Il primo, pur segnando una rete, non ha convinto pienamente, mentre il secondo, dopo un debutto negativo a Milano, è scomparso dalle rotazioni. Anche Noa Lang, acquistato per dare profondità all’attacco, ha deluso, risultando quasi invisibile nelle poche occasioni avute.

Segnali di crescita: Gutierrez ed Elmas

Nonostante alcune note stonate, Gutierrez ed Elmas hanno mostrato segnali incoraggianti. Il primo ha messo in mostra qualità fisiche e tecniche, rivelandosi utile anche a gara in corso, grazie alla sua capacità di contribuire in entrambe le fasi di gioco. Il secondo, inizialmente relegato al ruolo di comprimario, ha trovato spazio complice il passaggio al 4-3-3. Determinante contro il Como, si è adattato bene a più posizioni, dimostrando grande duttilità tattica.

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