Napoli senza De Bruyne, crollano gol e vittorie: i numeri parlano chiaro

Dall'infortunio del belga, solo una rete in quattro partite e nessuna vittoria: l'assenza dell’ex City si riflette sulla crisi offensiva degli azzurri

Non è solo una coincidenza. Da quando Kevin De Bruyne è fuori per infortunio, il Napoli ha smesso di segnare e di vincere. Il dato è tanto semplice quanto significativo: nelle ultime quattro partite giocate senza il regista belga, la squadra di Conte ha trovato la via del gol una sola volta, con Zambo Anguissa a Lecce lo scorso 28 ottobre.

Quella rete rappresenta non solo l’unico gol segnato dal Napoli nell’ultimo mese, ma anche l’ultima vittoria degli azzurri. Dopo il successo al Via del Mare, infatti, è iniziata una sequenza preoccupante: due pareggi a reti inviolatecontro Como in Serie A e contro l’Eintracht in Champions League, seguiti dal pesante ko per 2-0 a Bologna. Una striscia di quattro partite senza successi e tre senza segnare, che mette in discussione certezze e gerarchie consolidate.

La mancanza di De Bruyne pesa più del previsto. Come sottolinea TMW, al netto dei dubbi iniziali sul suo reale impatto nel sistema di gioco del Napoli, oggi è evidente quanto la sua assenza abbia inciso sul rendimento collettivo. Con lui in campo, la manovra era più fluida, verticale, capace di creare occasioni e finalizzare con più frequenza. Senza di lui, il Napoli ha perso ritmo, imprevedibilità e capacità di rifinire.

I dati rafforzano questa lettura: un solo gol in quattro partite, un calo drastico nella produzione offensiva e nei tiri in porta, accompagnato da una media xG (expected goals) tra le più basse della stagione. I numeri evidenziano ciò che in campo si percepisce: manca un punto di riferimento creativo, un cervello capace di accendere il gioco negli ultimi 30 metri.

La sconfitta contro il Bologna rischia ora di costare la vetta della classifica, mantenuta fin qui per 15 giornate consecutive, da soli o a pari punti con altre squadre. Ma al di là della classifica, il vero allarme riguarda una squadra che sembra aver perso smalto e identità, incapace di reagire ai momenti difficili.

Antonio Conte, costretto a fare a meno di due pedine fondamentali come De Bruyne e Lukaku, dovrà sfruttare la sosta per riorganizzare un gruppo in evidente difficoltà. Il rientro del belga sarà decisivo per rilanciare le ambizioni della squadra, perché l’attuale versione del Napoli, senza il suo faro in mezzo al campo, appare scollegata, prevedibile e priva di soluzioni.

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Clesippo
Clesippo
4 mesi fa

se il Napoli è una squadra competitiva non può dipendere dai soli De Bruyne e Lukako, quindi o Conte cambia modulo oppure a gennaio deve vendere 5 titolari e sostituirli con altri nettamente migliori

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