Napoli, piano anti-Emergenza senza Anguissa: doppio regista o fantasia con Elmas

Elmas e Gilmour chiamati a colmare il vuoto lasciato da Anguissa: Conte prepara il piano emergenza con sacrificio e fantasia.

L’assenza di Frank Zambo Anguissa, per infortunio e con la Coppa d’Africa alle porte, è un colpo durissimo per il Napoli. Lo sa bene Antonio Conte, che dovrà affrontare almeno due mesi senza uno dei suoi pilastri, tanto in campo quanto nello spogliatoio. Ed è per questo che il tecnico studia soluzioni interne, in attesa di rinforzi dal mercato di gennaio.

Anguissa, un vuoto pesante

Il centrocampista camerunese non è solo un equilibratore tattico: è diventato anche un riferimento offensivo, con 6 gol lo scorso anno e già 4 reti in questa stagione. Il suo dinamismo, la capacità di spezzare le linee avversarie e il carisma sono diventati centrali nel progetto Conte. Non avere un sostituto naturale già in rosa complica tutto.

Le due strade: Gilmour o Elmas

Conte, costretto a reinventare il centrocampo, ha due opzioni principali La prima è il doppio regista con Gilmour e Lobotka. Già sperimentato a febbraio scorso, il tandem Gilmour–Lobotka ha dato buoni risultati, soprattutto nella gestione del possesso e nella capacità di sfuggire alla pressione centrale. Lo scozzese ex Premier League ha dimostrato visione di gioco e buona lettura difensiva, rendendosi utile anche nel pressing alto. La seconda  soluzione  si chiama Elmas. Con Gilmour in dubbio, il nome più probabile è quello di Eljif Elmas, uno dei giocatori più in forma della rosa. Conte lo ha già impiegato sia come mezzala che come regista adattato, e può contare sulla sua duttilità. Elmas è un centrocampista offensivo moderno: bravo nell’uno contro uno, capace di inserirsi senza palla e dotato di un buon tiro dalla distanza. Ma soprattutto, ha spirito di sacrificio, una qualità indispensabile per compensare l’assenza di Anguissa.

Una soluzione provvisoria fino a gennaio

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il Napoli sta già sondando il mercato per un interno di centrocampo, ma Conte dovrà resistere con le risorse attuali per almeno sei settimane cruciali, tra campionato, Champions e Supercoppa. L’equilibrio passa anche dalla capacità di adattarsi e di reinventarsi in corsa, qualità che Conte ha dimostrato più volte in carriera.

Attenzione anche a possibili sorprese

Non è escluso che, nel frattempo, Conte possa lanciare nuovi volti, come Vergara, già aggregato in prima squadra e apprezzato per intelligenza tattica. In un Napoli che cerca risposte dall’interno, anche la freschezza di chi ha fame può fare la differenza.

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