Criscitiello attacca: “Conte non crede in Meret, perché il Napoli gli ha rinnovato il contratto?”

Il direttore di Sportitalia critica la gestione della porta azzurra e accusa il club: “Scelte in controsenso, Caprile sacrificato e confusione su Meret”

Criscitiello

Il caso portieri in casa Napoli torna al centro del dibattito. A rilanciare la questione è stato Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, intervenuto nel talk “Cose Scomode” di Aura Sport. Il giornalista ha puntato il dito contro le scelte della società partenopea in merito alla gestione di Alex Meret, protagonista di un recente rinnovo contrattuale nonostante i dubbi manifestati da Antonio Conte sulla sua affidabilità.

“Conte non crede in Meret, è un controsenso rinnovargli il contratto”

Criscitiello è netto nel suo ragionamento: “Se l’allenatore non crede in un giocatore, non puoi rinnovargli il contratto”, ha dichiarato. Il riferimento è chiaramente all’arrivo di Vanja Milinkovic-Savic che potrebbe stridere conta conferma in azzurro di Meret.  “Mandalo a giocare, prendi un titolare adatto alla filosofia del tuo allenatore e una riserva. Ma non puoi mai rinnovare a un portiere che non gode della fiducia del tecnico”, ha rincarato.

Caprile sacrificato, Milinkovic mai arrivato

Il nodo, secondo Criscitiello, è stato anche la gestione di Elia Caprile, giovane portiere ceduto in prestito al Cagliari, “sacrificato in nome di scelte contraddittorie”. Il direttore di Sportitalia accusa il Napoli di aver creato un cortocircuito tra dirigenza, allenatore e strategia tecnica. “Caprile andava tenuto. Già lì si capisce che qualcosa non funziona tra Conte e la società. Il Napoli ha sbagliato”, ha affermato, sottolineando la mancanza di coerenza tra le esigenze tecniche del mister e le decisioni del club.

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