Sabato sera al Diego Armando Maradona non andrà in scena solo Napoli-Atalanta, ma anche un duello tra panchine dalle letture opposte e di storie incrociate. Da una parte Antonio Conte, tecnico navigato, con uno storico vincente contro entrambi gli avversari; dall’altra Raffaele Palladino, neoallenatore dell’Atalanta, chiamato a smentire numeri e pronostici.
Conte, un dominio nei confronti diretti
I numeri raccontano molto: Antonio Conte ha affrontato l’Atalanta 14 volte, uscendo vincitore in 10 occasioni, pareggiando 3 volte e perdendo soltanto una volta, proprio al Maradona nella passata stagione, quando i bergamaschi si imposero con un netto 0-3 firmato Lookman (doppietta) e Retegui. Una macchia isolata in un bilancio altrimenti dominato dal tecnico pugliese, che ha sempre saputo interpretare al meglio le sfide contro la Dea. Dal lato opposto, Raffaele Palladino ha avuto la meglio sul Napoli alla prima assoluta in panchina contro i campani (2-0 il 14 maggio 2023, quando allenava il Monza), a fronte di un pareggio e 3 ko nei più recenti tre confronti.
Due filosofie a confronto
Conte e Palladino rappresentano due visioni differenti di calcio: il primo punta su organizzazione, intensità e verticalità immediata, con un 3-4-3 capace di schiacciare gli avversari nei momenti chiave. Il secondo lavora più su fluidità, possesso e gestione dei ritmi, con una propensione al gioco associativo e all’utilizzo delle corsie esterne.
Sabato sarà la prima volta che Palladino affronterà Conte da tecnico dell’Atalanta, e anche la prima occasione per misurarsi contro una delle squadre più ambiziose del campionato con un organico che gli offre armi diverse rispetto al passato.


