Antonio Conte, nel post partita ai microfoni di Sky Sport, ha commentato il match del “suo” Napoli contro il Qarabag.
Una vittoria per Diego
“Serata speciale per la città e per noi, Maradona ha rappresentato qualcosa che è difficile spiegare se non sei napoletano. Volevamo onorare questo giorno, sono 5 anni che non c’è più. Abbiamo acquisito energia e l’abbiamo messa in campo“.
Il Napoli non muore mai
“Non siamo mai morti, continuiamo a lavorare per dare ciò che abbiamo; si può vincere e si può non vincere ma l’atteggiamento deve essere questo. Oggi avevamo 7 giocatori in panchina, siamo in un momento complesso a causa degli infortuni. Bisogna trovare soluzioni diverse quando hai tante defezioni, ma andiamo avanti orgogliosi“.
L’energia del pubblico ai ragazzi
“Ero convintissimo di segnare c’era una grande atmosfera allo stadio e a fine primo tempo l’ho detto ai ragazzi che avremmo sbloccato e portato la gara a casa“.
Tutti sono responsabili, nel bene e nel male
“A Bologna mi sono preso le responsabilità, la colpa era mia perché non riuscivo a trasmettere la mia energia ai ragazzi; i ragazzi devono essere squadra e aiutarsi, avendo voglia di soffrire e gioire tutti insieme. Quello che non posso controllare sono gli imprevisti, ieri in allenamento Gutierrez ha rimediato una distorsione e si aggiunge a una lunga lista di indisponibili. Ora siamo tutti responsabili e tutti si calano bene nella parte, questo è l’importante”.



Sempre forza Napoli 💙💙💙💙