Scott McTominay, al termine del successo del Napoli contro il Qarabag, ha raccontato a Sky Sport le sue sensazioni su una partita che rilancia gli azzurri nella corsa alla qualificazione. Il centrocampista ha ammesso senza esitazioni che l’avvio di gara non è stato semplice, spiegando come lui e la squadra abbiano dovuto superare alcuni momenti di difficoltà prima di trovare il giusto ritmo.
«I primi minuti sono stati complicati, abbiamo sbagliato troppo, è una cosa che può succedere quando si gioca così spesso», ha spiegato McTominay, evidenziando come l’intensità delle ultime settimane abbia inciso sulla lucidità iniziale. Allo stesso tempo, il giocatore ha sottolineato la reazione del gruppo: «Nella ripresa siamo andati meglio, anche se avremmo dovuto chiuderla con più gol».

McTominay ha parlato anche del suo rendimento personale, mostrando una mentalità orientata al collettivo più che ai numeri individuali. «Il mio obiettivo è aiutare la squadra, non importa se segno o no», ha detto, aggiungendo che l’allenatore gli chiede sempre «standard molto alti, costanza e applicazione». Il centrocampista ha poi aggiunto: «Non vedo l’ora di tornare in campo nel weekend», sottolineando la voglia di continuità e la fiducia nel percorso della squadra.
La partita, però, aveva un valore che andava oltre il risultato sportivo: era la serata dedicata a Diego Armando Maradona, un appuntamento che ha acceso lo stadio e lasciato un impatto emotivo notevole sui giocatori. «È stato incredibile, una sensazione davvero speciale», ha raccontato McTominay. «Il pubblico qui è iconico, ti trasmette qualcosa che non riesci nemmeno a spiegare». Un legame che, secondo il centrocampista, rappresenta uno stimolo costante: «Penso ai sogni che abbiamo già realizzato e a quelli che vogliamo ancora raggiungere per questo club».


