Stanislav Lobotka ha le idee chiare in vista del big match contro la Roma. Il regista del Napoli, intervistato da Radio CRC, ha analizzato il momento della squadra, il nuovo assetto tattico e il peso della sfida dell’Olimpico: “Sappiamo che la Roma è prima in classifica, ma anche noi abbiamo qualità per batterla. Giochiamo un calcio difficile da affrontare e questa è la gara perfetta per capire quanto siamo cresciuti”, ha dichiarato il centrocampista slovacco.
Nuovo modulo, nuovo equilibrio
Uno dei temi chiave è l’adattamento al nuovo modulo, il 3-4-2-1 scelto da Conte nelle ultime settimane. Lobotka ne evidenzia i benefici: “È un sistema che offre più libertà alle ali come Neres, Lang e Hojlund, giocatori bravi nell’uno contro uno. Ma funziona anche per noi centrocampisti e per i difensori: siamo più compatti e stiamo difendendo meglio”. Nonostante il passaggio dal centrocampo a tre a quello a due, Lobotka non mostra difficoltà: “Per me non cambia molto. Il gioco dipende dall’atteggiamento e da come ci aiutiamo tra compagni. A volte pressiamo uomo su uomo, altre volte creiamo spazio: tutto dipende dall’avversario e dalla lettura della partita”.
Champions League, tra fiducia e consapevolezza
Guardando al percorso europeo, il centrocampista ha sottolineato l’importanza delle ultime vittorie, ma anche la consapevolezza che ogni gara può riservare insidie: “In Champions ogni partita è dura. Contro l’Eintracht abbiamo giocato bene ma abbiamo perso due punti, contro il Qarabag abbiamo reagito dopo il rigore sbagliato, e questo dimostra la nostra forza mentale. Conte ci ha solo detto di crederci all’intervallo. E lo abbiamo fatto, creando tante occasioni”.
La Roma come banco di prova
Il confronto con la squadra di Gasperini rappresenta per Lobotka una sfida ad alta intensità, in cui i dettagli faranno la differenza: “La Roma gioca un bel calcio, fisico, aggressivo. Servirà massima attenzione. Sappiamo quanto sia complicato affrontare le squadre di Gasperini: l’Atalanta è già un esempio in tal senso. Ma noi siamo pronti, lavoriamo duramente ogni giorno con Conte e crediamo nel nostro gioco”.
Il sostegno del pubblico e il fattore Maradona
Un passaggio infine sul fattore casa, che per il Napoli si è rivelato determinante fino a questo punto della stagione: “Giocare al Maradona fa la differenza. Non abbiamo mai perso lì, e i tifosi sono sempre con noi. Ti spingono, ti danno energia, e per una squadra come la nostra è fondamentale”. “Stiamo crescendo e domenica potremo dimostrarlo. Sarà dura, ma vogliamo portare a casa i tre punti e continuare a credere nel nostro percorso”.


