Tanto Napoli nelle parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, che ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dazn. Ecco le parole dell’ex allenatore azzurro.
Su quale è stato l’esordio più emozionante e sulla sua parentesi azzurra
“L’esordio a Napoli fu tanta roba. Io ci sono anche nato a Napoli, anche se in maniera un po’ causale. Per me è stato un giorno pieno di emozioni. Era una squadra che aveva nel Dna il calcio che avevo in mente io, è stato un connubio fortunato e fortunoso, c’erano tutte le cose giuste al punto giusto e al momento giusto per innescare quel meccanismo. Era un calcio divertente per i giocatori da giocare, per me da allenare e per la gente da vedere. Non abbiamo vinto niente ma è stato un viaggio bellissimo“.
Sul suo gioco
“Nessuna squadra avuta in seguito poteva giocare come giocava il mio Napoli. Poi il gioco di un allenatore è un’ipotesi, bisogna anche confrontarsi con le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione, e bisogna cercare di esaltarle“.
Sul giocatore più forte mai allenato
“Dipende da ruoli e momento. Cristiano Ronaldo era chiaramente determinante, ma lo erano anche l’Higuain e il Mertens che ho avuto a Napoli. Non dimentico Hamsik, che probabilmente ha fatto qualcosa meno di quello che poteva fare per quel carattere così dolce e buono. Ho anche avuto difensori straordinari, come Koulibaly e uno sottovalutato come Albiol“.
Su Juventus-Napoli 0-1
“Quella fu una serata bella vanificata tutta dal sabato successivo in cui purtroppo alla televisione abbiamo visto cose che non ci sono piaciute tantissimo e abbiamo avuto la colpa di farcele entrare l’anima e non essere in grado di giocare il giorno dopo“.
Sul suo rapporto con le società
“Ho avuto sempre presidenti abbastanza impegnativi, non solo Lotito. Meglio quello che un fondo d’investimento. Quando le società sono in mano a famiglie è chiaro che il presidente è una figura dominante, averci a che fare è sempre impegnativo e per me lo è stato in tutta la carriera, non solo in Serie A, ma fa parte del gioco e della volontà di crescere. A volte meglio una litigata faccia a faccia che non sapere nemmeno con chi parlare“.



si sapeva ke era taroccato hai fatto benissimo ad andare li almeno hai completato la tua carriera dalla categoria alla A …anke se l hai vinta nel 2018 a napoli cn 91 punti
Sarri Sei stato bravissimo ad assecondare un Napoli costruito da Benitez , bravo ad ascoltare Reina che ti consigliava di cambiare il 4312 (metodo valdifiori a ridosso delle due punte) il tuo è stato un Napoli irripetibile senza dubbio che ti ha lanciato nel grande calcio ma che purtroppo non hai saputo più replicare altrove.
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