L’ex presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha condiviso le sue impressioni ai microfoni di 1 Football Club, la trasmissione radiofonica condotta da Luca Cerchione su 1 Station Radio, soffermandosi sui progressi mostrati dalla squadra bianconera.
Sulla “cura” Spalletti
“Mi sembra di vedere una squadra che sta dando qualcosa in più rispetto a qualche settimana fa, questo senza dubbio. Se sia già una squadra di Spalletti o no, francamente non sono abbastanza tecnico per dirlo“.
Le preoccupazioni di Cobolli Gigli
“La prima cosa negativa, purtroppo, è stata l’infortunio di Gatti, spero davvero non sia nulla di grave“. In compenso, l’ex presidente nota segnali incoraggianti da diversi giocatori: “La Juventus abbia ritrovato un giocatore che sembrava un po’ perso in giro per l’Italia, cioè Miretti, e poi i due: David e Openda che non riuscivano a trovare continuità“.
Il ritrovato David
“David ha anche segnato un gol, anche se annullato per questione di centimetri… la palla finalmente va in avanti e non solo indietro“.
Contro il Napoli
“La Juventus dovrà presentarsi con un atteggiamento aggressivo… i punti di distacco sono già cinque e non ci si può permettere di perderne altri“.
Sul big match di domenica
“Napoli-Juventus più importante per i bianconeri… in caso di sconfitta, direbbero addio ai sogni di Scudetto. La squadra di Conte è più compatta e aggressiva; se i bianconeri dovessero perdere potranno puntare solamente al raggiungere un posto in Champions”.



alla J per le reiterate “furbate” compiute in decenni di campionati dovrebbero revocare il 50% dei titoli acquisiti, ecco perché meriterebbe la retrocessione in terza categoria.
Ancora oggi ha il bilancio economico e finanziario fantasioso contrariamente alle regole imposte dal FPF Uefa.
la J per i casini con cui ha contribuito pesantemente a rovinare la credibilità del calcio italiano non dovrebbe militare nella massima serie da almeno un decennio
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