Il destino di Lorenzo Lucca potrebbe diventare uno dei temi principali della sessione invernale. Arrivato al Napoli la scorsa estate dall’Udinese, che ritroverà da avversario per la prima volta in carriera domani al ‘Bluenergy Stadium‘, l’attaccante classe 2000 ha faticato a ritagliarsi un ruolo stabile nell’attacco di Antonio Conte. L’imminente rientro di Romelu Lukaku, unito al peso tattico di Hojlund, David Neres e Politano, rischia di ridurre ulteriormente gli spazi per l’ex bianconero, spingendo il club a valutare l’ipotesi di un prestito. Un’opzione, però, tutt’altro che semplice da attuare.
La stagione fin qui e il nodo del trasferimento
I numeri parlano chiaro: 12 presenze in Serie A, 4 in Champions League, 1 in Coppa Italia, per un totale di 554 minuti e 2 reti. Un bottino ben distante dalle 23 marcature messe a segno nelle due stagioni friulane, quando Lucca si era imposto come centravanti emergente del panorama italiano.
La complessità della situazione, come riportato da più fonti, riguarda soprattutto la formula del trasferimento: il Napoli ha acquisito il giocatore in prestito oneroso con obbligo di riscatto a fine stagione. Cederlo già a gennaio significherebbe riscattarlo in anticipo dall’Udinese, un’operazione economicamente pesante e che potrebbe complicare ogni trattativa in uscita.
Tra i club più interessati figura il Milan, che monitora da settimane il dossier, ma la trattativa resta bloccata in attesa di una presa di posizione chiara da parte del Napoli.
La volontà del giocatore
Un altro tassello fondamentale è rappresentato dalle intenzioni dello stesso Lucca, che ha più volte ribadito di voler restare in azzurro per giocarsi le proprie carte. Nonostante critiche e fischi, l’attaccante ha mostrato determinazione e attaccamento, come confermato dal messaggio dedicato ai tifosi dopo il gol in Coppa Italia: «Te voglio bene Napule, crir a me».
Il calendario propone un simbolico ritorno a Udine, proprio dove Lucca aveva ritrovato fiducia dopo l’esperienza olandese. Una partita che potrebbe segnare un punto di svolta, sia in positivo sia in vista di una possibile cessione.
Le scelte di Conte e il rischio di rimanere ai margini
Al momento Antonio Conte non esclude alcuna strada, ma l’assetto offensivo sembra già tracciato con Lukaku, Hojlund e Politano. In questo quadro, Lucca rischia di diventare un’alternativa di troppo, soprattutto in vista del fitto calendario di gennaio, che prevede ben otto partite in 24 giorni.
La società dovrà quindi valutare se trattenere il giocatore per tutelarsi numericamente durante il tour de force, oppure aprire la porta a un prestito mirato, per garantirgli minuti e continuità.


