Fabio Caressa accende i riflettori sulle criticità del Napoli, evidenziando dati significativi che mostrano una netta spaccatura tra il rendimento casalingo e quello esterno. Nel corso di Sky Calcio Club, il conduttore e telecronista ha illustrato le difficoltà evidenti della squadra di Conte, in particolare legate alla gestione delle rotazioni e all’affaticamento dei titolari. “Il Napoli gioca praticamente sempre con gli stessi uomini,” ha affermato Caressa. “Ci sono tante assenze, e il turnover è quasi inesistente. I numeri parlano chiaro: tra casa e trasferta c’è una differenza sensibile in termini di prestazioni.”
I numeri che preoccupano
Caressa ha fornito una serie di dati statistici che fotografano il calo di rendimento lontano dal Maradona:
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Media punti: da 2,5 in casa a 1,1 in trasferta
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Gol concessi: da 0,7 a 1,5 per partita
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Tiri in porta subiti: quasi raddoppiati
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Altezza degli interventi difensivi: drasticamente ridotta, con la squadra che arretra in media di 8 metri, segno di un atteggiamento più passivo
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Distanza media dei tiri concessi: scesa a 15 metri dalla porta
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xG per tiro avversario: raddoppiato da 0,06 a 0,11
“Il Napoli in trasferta concede molto di più, sia per atteggiamento che per struttura,” ha spiegato Caressa. “Anche gli xG (expected goals) lo dimostrano.”
Oltre alla componente tattica, emerge un dato altrettanto rilevante: i minutaggi dei giocatori, che dimostrano quanto sia ridotta la rosa effettivamente impiegata: Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, McTominay sono stati sempre utilizzati mentre altri elementi come Rrahmani, Neres, Buongiorno, Beukema e Lang sono tra l’80% e il 100%. “È chiaro che la squadra sia in difficoltà fisica,” ha concluso Caressa. “La domanda è: Conte avrebbe potuto ruotare di più o il livello degli altri è troppo distante? Penso, ad esempio, a Politano, utilizzato pochissimo nonostante l’esperienza.”


