Sedici infortuni muscolari in pochi mesi: è questo il dato che ha spinto il giornalista Raffaele Auriemma a esprimere preoccupazioni sulla gestione fisica dei calciatori del Napoli. Intervenuto a Tele A nel programma Si Gonfia la Rete, Auriemma ha puntato il dito sulla preparazione atletica e sull’approccio dell’allenatore Antonio Conte, sottolineando come non sia possibile attribuire tutto al caso.
Auriemma in tackle su Conte
Secondo Auriemma, quando un numero così elevato di calciatori subisce lo stesso tipo di infortunio – non traumatico, ma muscolare – è necessario interrogarsi sulle cause strutturali. “Non si può pensare che siano solo episodi sfortunati o colpa del destino. Sedici infortuni muscolari non sono casuali“, ha affermato il giornalista, chiedendo apertamente un confronto con il preparatore atletico del club. Un punto critico riguarda la gestione del minutaggio di alcuni giocatori chiave. Auriemma ha citato il caso emblematico di Kevin De Bruyne, affermando: “Vi pare normale che un calciatore della sua età debba giocare ogni partita fino a infortunarsi?”. Per il giornalista, si tratta di un errore evidente che ricade sull’allenatore, colpevole di non dosare le forze del gruppo.
Auriemma ha inoltre ricordato che Antonio Conte ha una storica difficoltà nella gestione del doppio impegno, riferendosi agli impegni ravvicinati tra campionato e coppe. Pur riconoscendo le qualità dell’allenatore, il giornalista ha sottolineato come in questa stagione Conte stia accumulando scelte discutibili, sia in termini di rotazioni sia nella conduzione atletica della squadra. Il problema, secondo Auriemma, non risiederebbe nei medici, che svolgono un ruolo secondario nella prevenzione degli infortuni muscolari. La questione è tecnica e riguarda direttamente lo staff atletico, che potrebbe non aver calibrato adeguatamente i carichi di lavoro o non aver adottato strategie efficaci di recupero.


