Al fianco di Vincenzo Italiano è intervenuto Lorenzo De Silvestri in conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa italiana contro il Napoli.
L’ambiente Bologna funziona
“Noi in squadra siamo una bella realtà sotto il profilo umano, ciascuno di noi si prende anche l’iniziativa di parlare e di motivare con le parole, raccogliendo il massimo da ognuno di noi. È bello sentire parlare tutti, c’è grande coinvolgimento. Siamo qui, portiamo l’esperienza della finale di Coppa Italia ed affronteremo alla stessa maniera. Sono molto tranquillo e fiducioso sul fatto che tutto il gruppo affronterà questa partita nella maniera più giusta possibile”.
Il ruolo di De Silvestri dentro e fuori dal campo
“Vado molto a braccio, mi fido molto del mio istinto. Mi piace mettere a disposizione la mia esperienza, i miei 20 anni di Serie A. È un gruppo che negli ultimi anni. Sono orgoglioso di essere capitano di questo gruppo, in cui ognuno sa bene cosa fare, ognuno ha un ruolo ben preciso e poi c’è la voglia che è pazzesca da parte di tutti, sia quelli che giocano titolari sia quelli che giocano meno. Questo è una fortuna. Tutto l’ambiente lo sa e si è stretto vicino alla squadra. Le motivazioni quando affronti una finale sono veramente tante, perciò pochissime parole. Il gruppo ha voglia di far vedere di che pasta è fatto”.
L’obiettivo è vincere il trofeo
“La Coppa Italia ci ha reso super orgogliosi. Aver portato 30mila tifosi a Roma a festeggiare con noi è stato bello. Abbiamo rivisto le foto ed è sempre molto bello rivedere quegli episodi. Però c’è anche un presente ed è motivo di orgoglio aver contribuito alla crescita del club. Abbiamo nuove pressioni perché continuiamo a giocare partite importanti ed è molto positivo averle. A Riyad stiamo bene tutti, con lo staff e tutte le persone che lavorano dietro le quinte, che si sono fatte in quattro per noi in questi giorni per non farci mancare niente e voglio ringraziarli pubblicamente. Ci teniamo a vincere anche per loro dando il massimo per alzare il trofeo”.
Sull’atmosfera prima della finale
“Chi segue il Bologna sa che questo è un gruppo che si concentra anche così, che vive le giornate così. Anche a Casteldebole è così. Il nostro modo di concentrarci alla grande è stare bene dentro e fuori dal campo. Siamo amici e stiamo bene insieme, poi sappiamo quando c’è il momento di essere seri e concentrati. Ma sono stabilmente convinto che l’uomo viene sempre prima del calciatore e questo gruppo ha affrontato grandissime sfide, da Sinisa Mihajlović in poi, le ha affrontate alla grande con questa tipologia di preparazione. È un misto tra leggerezza, spensieratezza, concentrazione e focalizzazione”.


