Dal Dall’Ara all’Al-Awwal Park di Riyadh sono passati solo 43 giorni, ma per il Napoli di Antonio Conte è stato un viaggio lungo una stagione intera. La sconfitta contro il Bologna in campionato, lo scorso 9 novembre, sembrava il punto di rottura di un progetto in affanno. E invece, come spesso accade nel calcio, è stato l’inizio di una rinascita. Quella giornata al Dall’Ara aveva scatenato reazioni forti: le dure parole di Conte nel postpartita, un ambiente scosso e il timore di un crollo definitivo. I sogni di gloria sembravano già sfumati, il gruppo spento, la stagione compromessa. Ma il trauma si è trasformato in una scintilla. Da lì, il Napoli ha cambiato marcia, modificando assetto tattico, recuperando energie e fiducia, e costruendo una nuova identità più solida e feroce.
Conte ritrova il Bologna
Il passaggio dal 4-3-3 al 3-4-2-1 è stato uno dei turning point più evidenti, con l’esplosione di Neres, la crescita di Lang e il ritorno a una struttura più congeniale alla filosofia di Conte. Cinque vittorie consecutive, una semifinale di Supercoppa vinta contro il Milan e un gruppo che ha saputo resistere a un calendario durissimo, fatto di otto partite in 26 giorni, con assenze pesanti e rotazioni ridotte al minimo. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ora il Napoli è di nuovo in finale, e l’avversario è proprio il Bologna di Italiano, la squadra che ha innescato la crisi e, forse involontariamente, la rinascita. Un “cerchio del destino” che si chiude nella capitale saudita, dove domani sera (ore 20 italiane) verrà assegnata la Supercoppa italiana 2025. In palio non solo il primo trofeo stagionale, ma anche un ricco montepremi da 11 milioni di euro e un enorme valore simbolico.
Per Antonio Conte sarà l’ottava finale in carriera, con due Supercoppe già vinte: una con la Juventus, una con l’Inter. Dall’altra parte, Vincenzo Italiano arriva alla sua quinta finale consecutiva dal 2023, confermandosi uno dei tecnici più costanti a livello nazionale. Chi vincerà, alzerà il secondo titolo in sette mesi dopo Scudetto e Coppa Italia. La sfida tra Napoli e Bologna sarà anche un confronto tattico intrigante. Nella seconda giornata dello scorso campionato, proprio contro i rossoblù, Conte ottenne la sua prima vittoria sulla panchina azzurra (3-0 con il 3-4-2-1). Ma nella nuova stagione, con il 4-3-3 adottato in estate, il Napoli ha raccolto solo un punto nelle due gare ufficiali contro i felsinei, inclusa la sconfitta che ha fatto da spartiacque.


