C’è un filo invisibile ma tenace che collega Aurelio De Laurentiis a Vincenzo Italiano. Un legame fatto di stima, reciproco rispetto e affinità calcistica, che resiste alle stagioni e ai cambi di panchina. Il 6 gennaio 2021 resta una data emblematica in questo racconto: lo Spezia vince in rimonta 2-1 al “Maradona”, e il presidente del Napoli si presenta nello spogliatoio ospite per applaudire. Un gesto raro, quasi simbolico, che segna l’inizio di un’attenzione mai spenta.
De Laurentiis studia Italiano: idea per il futuro?
Da allora, il nome di Italiano torna ciclicamente nel futuro azzurro. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, è stato più volte vicino alla panchina del Napoli, senza mai compiere il passo decisivo. Nel 2022, la continuità garantita da Spalletti bloccò ogni movimento. L’anno successivo, lo scudetto vinto e il rispetto reciproco con Commisso frenarono una nuova ipotesi. Nel 2024, quando il futuro di Antonio Conte sembrava incerto, anche Italiano tornò tra i nomi nella lista di De Laurentiis, insieme ad altri profili come quello di Allegri. La sfida di Supercoppa tra Napoli e Bologna a Riad non è solo un match per un trofeo, ma anche una nuova occasione per osservare da vicino un tecnico che De Laurentiis non ha mai avuto ma che continua ad apprezzare profondamente. Non solo per il gioco: il 4-3-3 offensivo e dinamico di Italiano è in perfetta sintonia con l’idea estetica e produttiva del calcio del patron azzurro. Ma anche per l’atteggiamento aziendalista, la compostezza comunicativa e la capacità di far crescere i propri gruppi di lavoro.
Non mancano, naturalmente, le statistiche a sostenere questa ammirazione. Italiano ha spesso messo in difficoltà il Napoli: dallo Spezia alla Fiorentina, fino al Bologna, con cui ha vinto l’ultima sfida lo scorso 9 novembre al Dall’Ara. Un profilo che, in più di un’occasione, è stato motivo di riflessione a Castel Volturno, sempre in posizione di attesa, pronto a emergere quando le circostanze lo richiedessero. Il rapporto tra i due, per quanto mai formalizzato in un contratto, è sempre rimasto vivo. Le conversazioni tra De Laurentiis e Italiano, via telefono o in occasioni informali, sono state frequenti negli anni, contribuendo a costruire un rapporto basato su affinità di vedute e valutazioni condivise. E, nel calcio, i rapporti forti e costanti spesso trovano un epilogo naturale nel tempo.
In attesa di scoprire quale sarà il futuro di Antonio Conte, e se resterà al Napoli oltre la stagione in corso, il nome di Vincenzo Italiano continuerà a circolare. La finale di Supercoppa, in questo senso, non è solo una partita: è anche un nuovo capitolo di una narrazione che unisce due figure centrali del calcio italiano contemporaneo, ancora potenzialmente destinate a lavorare insieme.


