David Neres non ha solo vinto la Supercoppa Italiana con il Napoli. L’ha conquistata, dominata e firmata con il suo nome in calce, regalando agli azzurri la terza affermazione nella competizione dopo quelle storiche del 1990 e del 2014. A Riad è stato lui il trascinatore assoluto, con una doppietta che ha steso il Bologna e messo in luce tutto il suo repertorio tecnico, atletico e mentale. Neres ha mostrato talento e freddezza, lucidità e spettacolo. Il primo gol è arrivato con un sinistro a giro letale, un “tiraggir” che ha ricordato le migliori prodezze di Insigne. Il secondo è stato una carezza alla storia del Napoli: un tocco di punta morbido, in stile Careca, che ha suggellato una serata perfetta. Due reti, due stili, due momenti che hanno acceso la notte araba e riscritto le gerarchie offensive in casa partenopea.
David Neres fa dimenticare Kvaratskhelia
E pensare che tutto è iniziato un anno fa, quasi per caso, quando l’infortunio di Kvaratskhelia gli aprì le porte di una maglia da titolare. In quel dicembre del 2024, Neres mostrò subito quel talento raffinato cresciuto sulle strade di San Paolo. Poi gli infortuni, il lungo stop e la delusione di non aver vissuto il finale dello scudetto da protagonista. Ma ora, nella finale di Riad, ha scritto un nuovo inizio. E lo ha fatto a modo suo, ballando sul pallone, dettando il ritmo, creando calcio e bellezza.
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la sua prestazione è stata totale. Non solo tocchi di suola, dribbling e triangoli, ma anche recuperi difensivi, contrasti vinti e resistenza fisica. La seconda rete nasce da un pressing alto, da un pallone rubato con rabbia e da un guizzo letale davanti al portiere. Una giocata che riassume perfettamente lo stile Conte, ma con la fantasia brasiliana che fa la differenza.
Neres ha preso per mano la squadra e si è preso il Napoli, in una serata in cui è stato ispirato come un artista e concreto come un centravanti. Anche i dettagli hanno parlato per lui: il tunnel su Pobega, la finta che ha mandato al bar Lucumì, la fame mista a eleganza che lo ha reso incontenibile.
Conte lo ha valorizzato nel momento di emergenza, ritrovando in lui un giocatore completo, maturato e decisivo.Adesso, con Kvaratskhelia non ancora al top, Neres si propone non solo come sostituto, ma come punto fermo dell’attacco azzurro.



Sei un grande Neres sempre forza Napoli 💙💙💙💙