Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso il suo orgoglio per i successi della squadra durante un intervento a Radio CRC. A pochi mesi dalla vittoria dello scudetto e a pochi giorni da quella della Supercoppa, il patron azzurro ha sottolineato l’importanza di questi trionfi: “Scudetto e Supercoppa nello stesso anno non è poco. Quando ero bambino ero innamorato del Napoli, e il passaggio dalla Serie B alla Serie A è stato un momento indimenticabile per me”, ha dichiarato.
De Laurentiis ha anche parlato del leggendario Diego Maradona, ammettendo che nessuno potrà mai eguagliarlo: “Non si può eguagliare Maradona, non si è mai grandi quanto lui. Lui aveva questo spirito da scugnizzo partenopeo“. Il presidente ha poi ricordato con affetto i momenti passati insieme a Maradona, quando entrambi collaboravano per il bene del club: “Abbiamo passato una notte insieme molto divertente, lui e sua moglie Claudia, dove mi raccontavano cose straordinarie in un momento in cui io ero ancora a digiuno di calcio“.
Sul futuro, De Laurentiis ha risposto ai timori di chi considera la prossima stagione ancora più impegnativa: “Per il 2026? Un corno contro gli iettatori”, ha scherzato, mostrando il suo spirito combattivo e ottimista.
Il presidente non si è limitato a parlare di calcio, ma ha anche rivelato un lato più personale, legato alle tradizioni natalizie della sua famiglia: “A Napoli, il Natale è una festa che va dal 24 dicembre al 6 gennaio, un periodo di continua programmazione di piatti deliziosi in cucina“. De Laurentiis ha ricordato come, da bambino, le festività fossero un momento di unione familiare con oltre 100 persone: “Giocavamo alla tombola, al mercante in fiera, e mia nonna ci regalava le famose 500 lire in argento, che noi nipoti giocavamo a 7 e mezzo“.
Infine, il presidente ha condiviso un’idea originale per un evento benefico con i giocatori del Napoli: “Ho scritto a Tommaso Bianchini per organizzare un mercante in fiera con i giocatori del Napoli, mettendoci dentro anche delle leggende. Faremo una cena con un grande mercante in fiera, dove il primo premio andrà in beneficenza e gli altri premi a chi ha più fortuna. Penso che Bianchini possa cavalcare subito questa idea”, ha concluso De Laurentiis.


