La festa è alle spalle, ora torna il campo. Il Napoli di Antonio Conte, reduce dal prestigioso trionfo in Supercoppa Italiana, ha riacceso i motori e rimesso nel mirino gli obiettivi stagionali. Dopo lo stop nel giorno di Natale, ieri gli azzurri sono tornati ad allenarsi al centro sportivo di Castel Volturno, mentre oggi è in programma la partenza per Cremona, tappa che inaugura un nuovo e intenso tour de force. Un ciclo di partite che, entro la fine di gennaio, dirà molto sulle reali ambizioni del Napoli sia in campionato sia in Champions League. Domani, infatti, riparte ufficialmente la corsa scudetto, con l’Inter – avanti di due punti – impegnata sul difficile campo dell’Atalanta. Un incrocio che potrebbe già offrire indicazioni importanti, ma che obbliga il Napoli a pensare prima di tutto a se stesso.
La Supercoppa come slancio
Il successo di Riad ha restituito certezze, entusiasmo e convinzione. La Supercoppa può e deve rappresentare una svolta, soprattutto dal punto di vista mentale. Conte lo sa bene: i trofei contano, ma diventano davvero preziosi solo se riescono a trascinare il rendimento nel quotidiano, a partire dal campionato. In questo senso, la trasferta di Cremona assume un valore simbolico. Non solo per la classifica, ma perché il Napoli è chiamato a invertire un trend negativo lontano da Fuorigrotta, che rischia di pesare come un macigno nella corsa al titolo.
Il paradosso Napoli: fortissimo in casa, fragile fuori
Come riporta Tuttomercatoweb, i numeri raccontano una realtà a due facce. Al Maradona il Napoli è un fortino inespugnabile: gli azzurri hanno chiuso l’intero anno solare 2025 da imbattuti in casa, risultando l’unica squadra in tutta Europa a riuscirci. Un dato che certifica la forza del gruppo e l’impatto del lavoro di Conte. Fuori casa, però, il rendimento è l’esatto opposto. Sette sconfitte nelle ultime nove trasferte tra tutte le competizioni rappresentano uno score allarmante, il peggiore registrato dal Napoli dalla stagione 2007/08. Un problema evidente, che non può essere ignorato se si vuole restare agganciati all’Inter e alle posizioni di vertice.
Cremona come test di maturità
La gara di Cremona arriva quindi nel momento giusto e sbagliato allo stesso tempo. Giusto perché offre subito l’occasione di dimostrare che la Supercoppa non è stata un episodio isolato. Sbagliato perché la pressione è alta e ogni passo falso potrebbe pesare doppio, soprattutto considerando il calendario fitto che attende i partenopei.


