Vieri analizza la Serie A: Conte corre e con Hojlund così

L’ex bomber commenta Supercoppa e campionato: elogi al Napoli, dubbi sull’Inter e curiosità sul futuro degli attaccanti italiani.

 Tra un volo e l’altro, con la Supercoppa vissuta dal vivo e il Natale trascorso in famiglia, Cristian Vieri osserva il calcio italiano che si proietta verso il 2026. L’ex attaccante, voce sempre ascoltata quando si parla di attacco e grandi squadre, ha offerto una lettura ampia e diretta del momento della Serie A, soffermandosi su Napoli, Inter, Milan e Juventus, senza dimenticare il tema centravanti e i paragoni che inevitabilmente lo coinvolgono.

Napoli, l’avvertimento di Conte

Per Vieri non ci sono dubbi: il Napoli resta il Napoli. La Supercoppa vinta a Riad è stata molto più di un trofeo. «È finita 2-0, ma poteva essere 4 o 5», sottolinea l’ex bomber a La Gazzetta dello Sport, spiegando come la finale abbia rappresentato un messaggio chiaro al campionato. La squadra di Antonio Conte ha mostrato solidità, fame e una superiorità netta, confermando ambizioni da bis scudetto. Secondo Vieri, però, Conte non ha mai perso il controllo del gruppo, nemmeno nei momenti di difficoltà: «Non si è mai ripreso la squadra perché non l’aveva mai persa. Anche quando sono arrivate sconfitte pesanti, era una situazione normale per chi gioca su più fronti». La forza del tecnico, a suo avviso, sta nella capacità di correggere senza isterismi, lavorando più sul campo che davanti ai microfoni.

Neres e le carte mischiate

Tra le scelte vincenti di Conte, Vieri evidenzia l’evoluzione di Neres. L’esterno offensivo, rispetto alla scorsa stagione, appare più concreto e decisivo: “Ora spacca le partite”. Velocità, rapidità e qualità nel tocco lo rendono un giocatore capace di entusiasmare il pubblico, ma soprattutto di incidere nei momenti chiave. Un esempio di come Conte sappia rimodellare i giocatori per adattarli alle esigenze della squadra.

Lukaku o Hojlund? Il lusso dell’abbondanza

Da ex centravanti, Vieri non poteva evitare il tema più affascinante: la convivenza tra Lukaku e Hojlund. Il giudizio sul danese è pesante: “Potenzialmente è uno dei cinque migliori centravanti al mondo”. Vieri ne esalta la completezza: gol, profondità, fisico, colpo di testa e un mancino morbido. Un attaccante moderno, difficile da togliere dal campo. Ma anche Lukaku resta fondamentale. Non solo per i gol, ma per la capacità di far giocare bene la squadra. La vera forza del Napoli, secondo Vieri, è avere due soluzioni di questo livello, lasciando a Conte il “problema” più bello per un allenatore: scegliere. Una gestione che potrà fare la differenza nei momenti decisivi della stagione.

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